Schumacher, parla la manager: “Ci manca, speriamo che un giorno possa di nuovo essere con noi”

Pubblicato il autore: Daniela Segui

SausageServlet-467601Sabine Kehm ex manager del pluricampione del mondo in Formula Uno Schumacher si dichiara alla Bbc in occasione della presentazione di una mostra dedicata a lui a Marburg nella Germania centrale:”Spero che, con un continuo supporto e pazienza, un giorno possa essere di nuovo con noi (…)Michael è il pilota di maggior successo nella storia e, a volte, in giorni come questo, è bene ricordarsi di lui – ha concluso:” Lui non è qui e ci manca, speriamo che un giorno possa di nuovo essere con noi”. La mostra suddetta in onore e memoria del tedesco, è stata inaugurata il 15 febbraio e resterà in piedi due anni. Presenti anche auto guidate da Schumacher nonchè alcuni oggetti mai mostrati prima d’ora al grande pubblico. L’esposizione, almeno fino a oggi, ha rivelato una grande affluenza di pubblico non solo fan, ma anche ex colleghi che pur non rilasciando dichiarazioni, hanno mostrato grande cordoglio e ammirazione per Michael, ancora a letto e in condizioni “quasi” disperate da quel terribile incidente nel 2013. Ricordiamo che il campione sbattè violentemente la testa contro una roccia a seguito di uno “scivolone” sugli sci. Sembra una tragica ironia del destino: un uomo che per una vita intera ha corso su una macchina non è riuscito a proteggere se stesso senza il “suo” mezzo. Da allora, il suo stato di salute non è migliorato se non più di tanto, Michael continua a non parlare e a essere alimentato artificialmente, non si muove e ha poca coscienza del mondo esterno. Sarebbe sveglio in effetti, ma non comprende cosa succede attorno a lui. Il suo calvario cominciò da allora: una volta dimesso anni fa dall’ospedale in condizioni gravissime, la famiglia di sua propria iniziativa decise di “non staccare la spina”,di tenere in vita artificialmente l’ex pilota, di ricorrere a una lenta terapia e sperare che col tempo la ferita e il trauma cranico potessero rimarginarsi. Sono passati tre anni: i risultati ottenuti lascerebbero, per ora, sperare a molto poco. In effetti è molto probabile che il pilota non torni mai più a camminare, o peggio, che questo sia il suo ultimo anno di “semi” esistenza. Per ora solo congetture: non si rilascia alcuna dichiarazione sullo stato di salute di Schumi, ne sulle prossime future scelte in merito alla sua sopravvivenza. Di recente, quasi una sorta di “beffa” è girata sul web la notizia di una completa guarigione del campione, del fatto che lui sia riuscito in un momento finalmente a riprendersi e che nella sua lucidità abbia descritto il Paradiso. Ovviamente la notizia è stata prontamente smentita, lasciando solo un grande vuoto. In effetti il pilota della Ferrari manca un pò a tutti, e la sua fine, quantomeno sportiva, tragica, ha toccato non solo i parenti, ma anche estimatori in tutto il mondo. Michael è e resterà, nelle menti di chi ancora può raccontare di lui, un grande campione, un pilota eccellente e un campione come pochi se ne sono visti negli ultimi tempi. Lo sanno tutti i fan, lo sanno bene i familiari e la dichiarazione della sua manager ha rappresentato soltanto una pronuncia vocale a ciò che molti pensano e che avrebbero voluto dire al mondo molto tempo fa. In tanti sperano che la fine della mostra rappresenti anche una ripresa quasi totale del suo protagonista… Chissà se davvero ne vale sperare.

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