Formula 1, il Gran Premio di Monza è a rischio?

Pubblicato il autore: Stefania Lo Re Segui

 

Formula 1- La Ferrari di Vettel

Formula 1, cattive notizie per tutti gli appassionati italiani. Il Gran Premio di Monza è a forte rischio, e sembra quasi che non si disputerà più. Già da qualche stagione questa gara è a rischio, ma mai come adesso sembra vicino alla chiusura. E’ lo stesso patron della Formula 1 Bernie Ecclestone a confermarlo: ”Per discutere del futuro di Monza servirà un’altra riunione, ma bisognerà aspettare. Un futuro in F1 senza il Gp d’Italia? E’ strano perché non l’avrei mai immaginato senza un Gran Premio in Francia, eppure ci siamo riusciti”. Parole che non lasciano davvero spazio ad altre interpretazioni. Basti pensare che il circuito italiano è stato cancellato dal Mondiale Superbike, un altro indizio delle gravi condizioni in cui versa questo Gp, schiacciato dalla potenza economica di altre nazioni che nel corso degli anni lo hanno sovrastato. E non è bastato nemmeno il forte valore storico di questo Gp.  Semplice questione di affari, di licenze, di incassi. Ecclestone non cerca di giri di parole e pone seriamente in dubbio la presenza del Gp di Monza nel calendario 2017. Va ricordato che quest’anno il Gp di Germania è stato tolto dopo che Ecclestone non ha trovato i giusti accordi con i gestori del circuito. Monza ha ospitato la sua gara di F1 ininterrottamente dal 1950, con l’unica eccezione del 1980 in cui furono effettuati importanti aggiornamenti, e nel 2022 potrebbe essere il primo Gp a festeggiare i suoi 100 anni. Eppure la storia e la bellezza intrinseca di un circuito come Monza sembra non contare più di tanto. Negli ultimi anni la tendenza è stata molto chiara: chi paga resta chi non paga va via. Ecco allora il proliferare di improbabili quanto affascinanti circuiti cittadini in terre esotiche ed orientali. I circuiti cittadini, magari in notturna, sono sicuramente affascinanti, portano turismo ed incassi nelle ricche location in cui sono organizzati, ma snaturano del tutto uno sport che ormai è attaccato ad un respiratore per quanto riguarda il seguito dei tantissimi appassionati. E quale sarebbe il “sostituto”? Il Gran Premio di Azerbaigian (che sarà forse il prossimo Gp d’Europa), nel circuito cittadino di Baku, sulle coste del Mar Caspio. Ecclestone intanto lo ha inserito nel calendario provvisorio del prossimo anno e questo in netto contrasto con il recente impegno della F1 nell’appoggiare e rispettare i diritti umani riconosciuti a livello internazionale nelle operazioni della FOM. Bernie, prima del Gp di Bahrain ha infatti firmato un accordo con gli americani per la democrazia e i diritti umani in Bahrain, ed oggi appoggia e sostiene un Gp in Azerbaigian, sempre più repressiva nei confronti della stampa critica e nell’occhio del ciclone per un drammatico deterioramento del suo già scarso rispetto dei diritti. Tutti auspichiamo che Monza rimanga itinerario di corsa, perché sarebbe una delusione e una grande perdita sotto tutti i punti di vista, a prescindere dalle questioni economiche che non dovrebbero mai prendere il sopravvento specialmente in casi come questi. L’Italia ha bisogno di continuare ad essere rappresentata nel mondo della Formula 1 perché con i suoi campioni ha fatto la storia.

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