Formula 1: la Ferrari domina la classifica dei ricavi ma in gara…

Pubblicato il autore: Fernando Forcina Segui
Formula 1- La Ferrari di Vettel

Formula 1- La Ferrari di Vettel

La Ferrari batte la Mercedes! I tifosi della rossa di Formula 1 sarebbero felici di sentire una esclamazione di questo tipo!
Purtroppo, anche nella stagione in corso, sembra ci sia una distanza, quasi incolmabile con le monoposto della casa tedesca. I primi due Gran Premi del 2016 hanno già dato l’idea di chi saranno i protagonisti: in Australia, un super doppietta Mercedes sul podio: con un magnifico Niko Rosberg davanti al compagno di squadra Hamilton, con il “nostro” Sebastian Vettel solamente terzo. Nel secondo appuntamento stagionale, ancora dominio tedesco: seconda vittoria stagionale per Rosberg e ancora podio (3° posto) per Hamilton. Così e così le Ferrari: Vettel non riesce a partire: rottura di una valvola della turbina durante il giro di ricognizione, mentre Raikkonen conquista un bel secondo posto.
Se la protagonista assoluta del mondiale di Formula 1 è senza dubbio la Mercedes, c’è un settore dove la Ferrari riesce ad essere la prima della classe: i ricavi ottenuti durante tutta la stagione.
La scuderia italiana sarà la regina degli incassi della stagione 2016. Sergio Marchionne sarà felice di sapere che la Ferrari guadagnerà ben 192 milioni di dollari, pari al 20% di tutti i ricavi distribuiti dalla Formula 1. Risultati strabilianti che hanno ovviamente una spiegazione.
La logica di distribuzione dei ricavi nella Formula 1 è molto diversa da quella del mondo del calcio, dove a parte i diritti televisivi e sponsor, gli introiti di un club sono proporzionati ai successi in campo nazionale e internazionale. Nella Formula One Management di Bernie Ecclestone, solo una piccola parte del denaro è distribuita su base meritocratica, cioè in base alle vittorie e ai successi stagionali. Gran parte dei ricavi di una scuderia dipende da due fattori: tradizione storica del team e accordi commerciali privati. Entriamo nei dettagli: la Formula 1 predispone un totale massimo di circa 1 miliardo di dollari da spartire tra le diverse scuderie secondo criteri prestabiliti: un terzo del “montepremi” viene distribuito in parte uguale tra tutte le case costruttrice, mentre un altro terzo viene assegnato in base ai successi stagionali.
Ma perché la Ferrari vince meno della Mercedes, ma guadagnerà circa 21 milioni di dollari in più? L’ultimo terzo restante è esclusivamente assegnato ai team più importanti: Ferrari, Mercedes, Red Bull e McLaren. Ma per spiegare la supremazia della “Rossa” è necessario far riferimento al premio riguardante la tradizione sportiva. La Ferrari è l’unica scuderia ad aver partecipato a tutti mondiali della storia della Formula 1 ed è quella che nel complesso ha ottenuto più vittorie. Per questo, riceve un premio pari a 70 milioni di dollari, la sola tra tutte.
Ecco spiegata la supremazia del Cavallino di Maranello nonostante le ultime stagioni deludenti e non all’altezza di Red Bull prima e Mercedes poi.
Una tale distribuzione degli introiti ha come conseguenza l’inevitabile disparità di trattamento tra le diverse scuderie, con comprensibili malumori tra le case di livello “minore”. Si pensi alla stagione 2015. Nonostante il più che rispettabile mondiale, la Force India, che grazie alle positive prestazioni dei suoi piloti  Hulkenberg e Perez, riuscì a posizionarsi al quinto posto della classifica costruttori. Ma nella classifica ( vedere grafico in basso ) degli introiti si vede superare (15 milioni di dollari in meno) dalla McLaren, penultima nella classifica generale del 2015.

Prospetto introiti 2016. Fonte: Autosport

Prospetto introiti 2016. Fonte: Autosport

Tali regole tendono ad aumentare, stagione per stagione, la forbice tra grandi e piccole scuderie, aumentando di conseguenza il malumore all’interno del circus.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: