Gran Premio Montecarlo F1: storia, statistiche e leggende del Gp di Monaco

Pubblicato il autore: Marcello Mutalipassi Segui

Gran premio Montecarlo F1
Grande eccitazione per il Gran Premio più atteso dagli appassionati di Formula 1, il gran premio di Montecarlo. La gara più eccitante anche per i piloti, che reputano una vittoria tra le strade del principato come uno dei massimi traguardi da raggiungere nella propria carriera, insieme ad altri nomi illustri come Spa Francochamps o Monza.
Il gran premio di Montecarlo è anche il ritrovo glamour per tutti i vip del vecchio continente e non solo; è normale vedere grandi yacht alla fonda nel porto del principato di Monaco, con tifosi giunti da ogni parte del mondo che guardano la gara sopra i loro lettini, ma anche sede di numerosi party nei giorni subito precedenti la gara.

Gran premio Montecarlo F1, il circuito dei record
– Il tracciato che corre tra le strade del piccolo principato di Monaco è sede di numerosi record, sia riguardanti lo stesso gran premio, sia legati ai più famosi piloti che la Formula 1 ha potuto vedere.
Il tracciato è il più corto del mondiale con appena 3 chilometri e 337 metri e anche la gara è ridotta, per poter restare entro le due ore di competizione dettate dal regolamento F1: la gara è composta da 78 giri e la percorrenza totale è di 260 chilometri, rispetto ai 300 canonici per gli altri gran premi.
Il circuito non ha subito grandi variazioni dal suo esordio fino ad oggi, se non per qualche modifica alle chicane per venire incontro alle norme sulla sicurezza vigenti. L’esordio di Montecarlo nelle corse si deve alla volontà di Antony Noghes, fondatore dell’Automobile Club de Monaco (ACM), che per primo ha spinto a disputare una corsa automobilistica tra le strade del principato e al quale è ora dedicata l’ultima curva del circuito. Era il 14 aprile 1929. Dal 21 maggio 1950, il gran premio di Montecarlo è entrato ufficialmente a far parte del campionato mondiale di Formula 1 e dal 1955 non è mai mancato nel calendario stagionale.
Per le sue caratteristiche il gran premio di Montecarlo è il più lento del mondiale; ha la media oraria più bassa di sempre e il più alto numero di cambi di marcia, ogni pilota infatti deve schiacciare le levette sul volante circa 4000 volte in tutta la gara. Il famoso tornantino della vecchia stazione è la curva più lenta di tutto il mondiale di Formula 1 e viene percorsa a soli 55 chilometri orari.

Gran Premio Montecarlo F1, Senna il pilota da battere
– Tra i piloti che hanno lasciato il segno sul circuito monegasco, c’è assolutamente da parlare di Ayrton Senna. Unico pilota, fino ad ora, ad aver vinto sei edizioni del gran premio: la prima nel 1987 al volante della Lotus e poi cinque vittorie di fila dal 1989 al 1993 a bordo della McLaren. Il compianto pilota brasiliano è stato soprannominato il “Re di Montecarlo” per i suoi successi sul famoso circuito cittadino: oltre alle sei vittorie infatti, Ayrton Senna ha il record di cinque pole position e otto podi.
Dopo Senna, un altro grande del passato ha lasciato il segno nel libro dei record: Graham Hill ha ottenuto cinque successi, al pari di Micheal Schumacher che è stato il pilota “moderno” più vittorioso a Montecarlo.
Monaco è anche la patria del gioco d’azzardo e molto spesso la gara di Formula 1 rispetta questa tradizione, concedendo la vittoria a chi meno se l’aspettava. Data la natura del tracciato, il sorpasso è un’impresa, ma anche in queste condizioni si sono svolte edizioni da cardiopalma, come quella del 1982, nella quale la leadership passò di mano cinque volte negli ultimi 4 giri premiando infine il nostro Riccardo Patrese; oppure l’edizione del 1996, anno in cui vinse a sorpresa il francese Panis, a bordo della Ligier, in una corsa bagnata che vide al traguardo solo 4 vetture.
Oltre a Patrese, le strade del Principato hanno visto diversi italiani vincenti, ma per la maggior parte concentrati nelle prime edizioni. Sono nomi che però fanno la leggenda dello Sport: Nuvolari, Varzi e Fagioli hanno vinto le edizioni degli anni ’30, ognuno con un vettura diversa e solo Nuvolari ha registrato la doppietta di pilota italiano e vettura italiana (con l’Alfa Romeo). Dopo l’affermazione di Farina del ’48, bisognerà aspettare appunto il successo di Patrese nell’82 e poi, ultima fino ad oggi, la vittoria di Trulli nel 2004, al volante della Renault.
Il più vincente tra i piloti in attività è Nico Rosberg, che ha trionfato nel Principato nelle ultime tre edizioni e che spera anche quest’anno di poter stappare lo champagne insieme alla famiglia reale di Montecarlo.

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