Morte Jules Bianchi: la famiglia farà causa a FIA e Marussia

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

Morte Jules Bianchi

La morte Jules Bianchi è senza ombra di dubbio una delle pagine più tristi degli ultimi anni di formula 1. Sembra essere vicinissimo quel 5 ottobre 2014, giorno in cui si verificò l’incidente che costò la vita al giovane pilota nel corso del Gran Premio del Giappone a Suzuka. Dopo circa nove mesi passati in coma la morte Jules Bianchi arrivò il 17 luglio 2015 a Nizza. È notizia di oggi che la famiglia di Jules ha intenzione di fare causa alla FIA, alla Formula 1 e al Team Marussia. La dinamica dell’incidente fu la seguente: il pilota francese andò a sbattere contro un trattore a bordo pista che era entrato per rimuovere la vettura di Adrian Sutil, che era stata protagonista di un incidente pochi minuti prima. La famiglia di Jules ritiene che la morte del ragazzo era evitabile e giustamente vuole fare chiarezza. Per questo motivo un’azione legale della famiglia Bianchi è stata avviata dallo studio legale Stewarts Law.

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Morte Jules Bianchi: le parole di papà Philippe

Cerchiamo giustizia per Jules e vogliamo sapere la verità sulle condizioni che hanno portato all’incidente di nostro figlio durante il GP del Giappone. Abbiamo tante domande senza alcuna risposta e la nostra sensazione è che l’incidente e la morte di Jules si potessero evitare se non fossero stati commessi degli errori“: ha dichiarato Philippe Bianchi. Dello stesso tono le parole del legale della famiglia Bianchi Julian Chamberlayne: “La morte di Jules si poteva evitare. Il rapporto della FIA non individua gli errori che furono commessi in quell’occasione. Alla fine del rapporto vengono elencati gli elementi che hanno contribuito al drammatico esito ma viene anche indicato Jules come responsabile. La famiglia vuole individuare chi davvero ha sbagliato“. Il rapporto a cui si riferisce Chamberayne fu redatto da una commissione creata ad hoc dalla FIA e all’interno delle sue 396 pagine si dichiarò che “Bianchi non rallentò a sufficienza per evitare la perdita di controllo della monoposto“. Dunque autoassolvendosi per la morte Jules Bianchi e dando tutte le colpe al pilota. Ma giustamente la famiglia del pilota vuole approfondire il più possibile e adesso sarà un giudice a decidere chi ha avuto la colpa in questa triste pagine della formula 1 dei giorni nostri.

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