Michael Schumacher: quali sono le sue reali condizioni?

Pubblicato il autore: Daniela Segui

schumacher-rubate-cartelle-cliniche-598x300Chiacchieratissimo dai media e nelle memorie di chi l’ ha seguito dall’inizio della sua carriera, dato per vivo miracolosamente descrivente il Paradiso, dichiarato morto o in condizioni “troppo disperate” e in ultimo la tenue speranza di un risveglio: stiamo parlando di Michael Schumacher, ex campione del mondo di formula uno. Il “genio” della Ferrari, nonostante tutto il clamore e le voci che girano sul suo conto, continua a restare immobile sul letto: da piccoli cenni di assenso e di diniego, e nemmeno sempre, è incapace di muoversi tanto meno di alimentarsi. Non morto, e nemmeno ripreso completamente, come vogliono fare credere i media di tutto il mondo, Schumi resta in Svizzera lontano dai riflettori e sostenuto da anni dall’affetto di tutta la sua famiglia in primis di sua moglie Corinna la quale resta talmente ottimista di una reale ripresa del marito, che conta di portarlo quanto prima in giro in carrozzella. Dopo tutto, nonostante si fosse detto il contrario e un medico grande amico dell’ ex pilota avesse dichiarato che “non potrebbe mai farcela”, resta un cauto ottimismo da parte di altri dottori sulla situazione. Il tedesco resta seguito costantemente da un equipe di specialisti per mantenere il suo corpo tonico e la medicina fa passi da gigante: esistono oggigiorno anche microchip in grado di dare voce a chi si trova anche in coma irreversibile, dunque perchè non sperare in un futuro roseo anche per chi ha subito un trauma così grande? Ricordiamo, Schumacher non è stato “tradito” da un’auto, il suo mezzo preferito per decenni, ma dalle sue stesse gambe: urtato con il capo contro una roccia mentre praticava una nuova passione, lo sci, sarebbe senz’altro morto se la moglie e l’intera sua famiglia non si fosse opposta a “staccare la spina”: le cure cui viene sottoposto ogni giorno sono costosissime, si parla di cifre che s’aggirano alle centomila sterline a settimana, ma nessuno osa demordere. La camera del campione è tappezzata da foto e ricordi della sua vita, ogni giorno centinaia di messaggi, lettere e richieste dai social media, regalano quotidianamente speranze di completo risveglio. Una risalita dal “limbo” che sfortunatamente da tempo nonostante l’ amore di fan e di chi gli sta vicino, non avviene. Sicuramente l’incidente che ha subito è stato molto pesante, ma a quanto pare, l’ematoma al cervello che gli era rimasto è quasi scomparso, alcuni affermano addirittura assorbito totalmente. Resta il trauma, la frattura cranica, le lesioni celebrali che comunque non guariranno mai. Se anche si riprendesse forse la stella della “Rossa” non sarà forse mai in grado di parlare nè di muoversi, tantomeno di esprimere apertamente le sue emozioni. La domanda che sorge spontanea è: se anche questo miracolo avvenisse, quanto si può essere sicuri che questa e proprio questa è la vita che l’allettato vorrebbe? Si sono mai chiesti tutti se davvero il grande Schumacher sarebbe felice di vivere in questo nuovo stato? A volte le cure, o per meglio dire, l’accanimento terapeutico, come in tanti hanno affermato, aiutano e sostengono i vicini, non l’ammalato. Per ora comunque queste restano congetture: quello che è certo è che Michael è vivo…attaccato a mille macchinari, ma non alla tomba.

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