Crisi Ferrari: a Hockenheim Rosse mai protagoniste

Pubblicato il autore: Marco Perrone Segui

Sebastian_Vettel_2016_Australia
Se fino al Gp di Ungheria ci si poteva difendere dietro gli alibi della strategia sbagliata, del treno di gomme non performante o ancora della sfortuna; ora, dopo quanto visto nel Gran Premio di Germania di F1, possiamo annunciare ufficialmente la crisi Ferrari. A Hockenheim, mentre Hamilton si involava verso il sesto successo nelle ultime sette gare, c’erano Vettel e Raikkonen che annaspavano in quinta e sesta posizione, forse con il solo pensiero di veder quanto prima sventolare la bandiera a scacchi e porre fine a un weekend praticamente da dimenticare.

Ferrari: la crisi riflessa nella classifica mondiale

Per dimostrare quanto sia profonda la crisi tecnica in casa Ferrari, in questa stagione, bastano due dati lampanti: la classifica piloti della F1 2016 e la classifica costruttori. Partiamo dalla classifica piloti. L’idea di poter lottare con le due Mercedes per la conquista del mondiale piloti, che manca a Maranello ormai quasi da un decennio, è diventata chimera dopo i risultati in Spagna (Rosse battute da un ragazzino, promettente per carità, ma pur sempre di 18 anni) e nel Principato di Monaco (Vettel fuori dal podio nonostante il ritiro di Verstappen e un irriconoscibile Rosberg giunto settimo). Dopo il Gp d’Austria poi il buio totale e ora la situazione di classifica in Formula 1 vede Raikkonen al quarto posto con 95 punti di ritardo da Hamilton e Vettel a -97 dal leader del mondiale. Davanti ai due Ferraristi, oltre ai due piloti della Mercedes, adesso anche Ricciardo inizia a prendere il largo grazie ai punti guadagnati dopo l’ottimo secondo posto nell’ultimo Gp di Germania. E dietro gli specchietti di Vettel, prima guida virtuale della Rossa di Maranello, ecco che spunta la Red Bull di Max Verstappen a soli cinque punti di ritardo dal tedesco della Ferrari. La situazione in classifica costruttori vede la Mercedes involarsi sopra quota 400 punti e la Red Bull che per la prima volta in questa stagione è davanti alla Ferrari: 256 punti contro 242.

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Crisi Ferrari F1: di chi sono le colpe?

Dietro a questi risultati mediocri che stanno in parte disonorando la storia della Rossa in Formula i responsabili sono ai vertici: da una parte il team principal Maurizio Arrivabene che tanto bene aveva fatto lo scorso anno e tanto peggio sta facendo in questa stagione; dall’altra parte il presidente di Ferrari e Ad della controllante FCA Sergio Marchionne che sta iniziando a comprendere che anche questa seconda annata alla guida della Rossa sarà avara di soddisfazioni. Il numero 1 italo-canadese della Rossa ha dato il ben servito a Allison a metà settimana per rinnovare la guida del team e dare una scossa importante a tutto l’ambiente Ferrari. I risultati non possono vedersi nell’immediato e, giunti a questo punto della stagione, sarebbe il caso di iniziare a lavorare già per il prossimo anno, almeno per provare a lottare con le Mercedes fino a qualche gran premio dalla fine.

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