Formula 1: Vijay Mallya, il boss che può vedere un solo Gran Premio all’anno

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

vijay mallya
Il Gran Premio d’Inghilterra in programma a Silverstone domani pomeriggio avrà uno spettatore d’eccezione. Chi? Vijay Mallya. Al di là di facili battute sul suo conto, il team principal della Force India sarà presente nel fine settimana inglese all’unica gara in calendario alla quale può assistere. Questo perché nel marzo di quest’anno i
l magnate indiano è fuggito in Inghilterra per evitare un mandato d’arresto dopo che la magistratura indiana si è attivata nei suoi confronti su richiesta di un consorzio di ben 17 banche che reclamano 90 miliardi di rupie (circa 1,2 miliardi di euro). Questi soldi erano stati prestati anni fa a Mallya per salvare la compagnia aerea Kingfisher Airlines, da lui fondata nel 2005 e successivamente fallita a fine 2012.
Nel frattempo il fisco indiano ha aperto anche un’inchiesta per riciclaggio nei suoi confronti. Il sospetto è che abbia dirottato parte dei fondi destinati al salvataggio della compagnia aerea su conti segreti presso alcuni paradisi fiscali. Inoltre, Mallya non può lasciare l’Inghilterra dato che il governo indiano gli ha revocato il passaporto.

Ecco perché il boss della Force India non potrà di certo mancare all’appuntamento britannico, a maggior ragione visto che la sede della scuderia si trova proprio a pochi chilometri dal circuito di Silverstone.
“Le gare mi mancano un sacco – il suo amaro sfogo dalle colonne del Times di Londra –. Le misure adottate dal governo indiano sono assurde. Per quanto mi riguarda, se anche nei prossimi mesi non potrò viaggiare all’estero, allora non mi muoverò da qui. Giunsi in Inghilterra per la prima volta nel 1992 e mi ci sono trovato benissimo. E’ la mia seconda casa.”

Nonostante la sua assenza, la Force India ha già raccolto due podi quest’anno grazie al messicano Sergio Perez capace di salire sul gradino più basso sia a Monaco che in Azerbaigian.
“A Montecarlo e Baku – continua il magnate – abbiamo fatto cose straordinarie e onestamente è stato difficile non poter essere lì assieme alla squadra. Ma la vita va avanti e dato che non posso viaggiare ora ho più tempo da dedicare a ciò che voglio. E non vedo l’ora di assistere al Gran Premio di domenica per godermi la gara e stare vicino al team.”

La sua scuderia attualmente occupa la quinta posizione nella classifica costruttori, ma l’obiettivo è continuare a risalire.
“Puntiamo al quarto posto e faremo tutto il possibile per arrivarci. Le finanze del team sono state risanate e stanno incrementando di anno in anno, mentre i costi gestionali si sono ridotti rispetto a cinque o sei anni fa.”

Intanto la scuderia indiana è in attesa di un’importante risposta da parte della Commissione Europea presso la quale Mallya e la team principal della Sauber, Monisha Kalternborn, avevano presentato ricorso nel settembre 2015 contro i sistemi di governance e il reddito di distribuzione vigenti in Formula 1. L’organismo europeo dovrebbe pronunciarsi a riguardo prima della sosta estiva.
“Non stiamo chiedendo centinaia di milioni di euro come riportato da alcuni media. Quello che vogliamo – conclude il magnate – sono correttezza, trasparenza e parità di condizioni. Questo è l’anno delle rivincite, il Leicester insegna ma in Formula 1 non ci sarà alcun miracolo come questo finché le scuderie più forti avranno tutto per sé.” 

 

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