Vettel: “Binotto? Conosce la Ferrari come le sue tasche, scelta giusta!”

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui
Vettel Binotto

Vettel promuove Binotto: “La direzione è quella giusta”.

Le aspettative per la stagione 2016-2017 della Ferrari erano sicuramente altre, la speranza di tutti gli appassionati del Cavallino infatti erano quelle di vivere una stagione da protagonisti, con il gap dalla Mercedes che si pensava potesse essersi ridotto sensibilmente. La realtà però è un’altra, con una Ferrari che non appare assolutamente competitiva per poter impensierire una Mercedes che a tratti è parsa inarrivabile. La corsa la Mondiale sembra essere una faccenda riservata al duo Hamilton-Rosberg, con i due ferraristi costretti ad accontentarsi delle briciole.

Nella giornata di ieri in casa Ferrari è iniziata una nuova era: dopo l’annuncio del divorzio con il direttore tecnico James Allison, è arrivata la notizia della promozione di Mattia Binotto. Sull’argomento e sul momento vissuto dalla scuderia di Maranello – ancora a secco di vittorie in questo campionato – è intervenuto Sebastian Vettel, il quale, come riportato da Gazzetta.it, ha dichiarato: “Mattia ha esperienza, conosce la squadra come le sue tasche, non c’è  molto da aggiungere. Ci saranno ovviamente delle differenze ma non cambierà più di tanto perché noi lavoriamo già con tutte le nostre forze sulla vettura del 2017. L’importante è non mollare sulle gare di quest’anno perché possiamo imparare ancora molto dal 2016. Ma di base c’è già un gruppo nutrito di uomini in fabbrica che si sta occupando del progetto 2017”.
Il pilota tedesco inoltre ha parlato delle scelte di Sergio Marchionne e di quel che manca alla Ferrari per poter avvicinare la Mercedes, nel tentativo di batterla: “Io penso che abbiamo le giuste persone in squadra  le aspettative del presidente per noi sono importanti perché ci spinge, sa di cosa parla, è spesso a Maranello per incoraggiare. Il cambiamento di ieri non avrà impatto sulla gara di domenica, ma in prospettiva. Ribadisco quanto ho già detto, che la direzione presa è giusta. Non è vero che in Ferrari c’è gente inesperta, anche Arrivabene è nel mondo della F1 da parecchio tempo. Ci mancano 3-4 decimi al giro, ma cercheremo di estrarre tutto il possibile dalla macchina per mettere loro pressione. E poi ci sono variabili non prevedibili che potrebbero incidere, è per questo che si gareggia, altrimenti non cominceremmo nemmeno. La pista dovrebbe aiutarci di più a fare un miglior risultato dell’Ungheria. Sarebbe bello salire sul podio in casa, la Mercedes è la favorita ma credo potremmo essere competitivi”.

Vettel poi si è soffermato a parlare di come la Formula Uno sia vissuta in Germania e di come, dopo il ritiro di Schumacher, ci sia stato un netto calo di interesse da parte di tifosi tedeschi: “Credo che Schumacher sia stato il primo iridato tedesco e ha reso popolare la F1 in Germania, ci è sempre mancato un eroe nazionale, lui è stato il più vincente e questo ha creato aspettative. Negli ultimi anni si sono perse un po’ di emozioni, le auto sono meno rumorose e sembra ci sia meno show, ma è vero in parte perché le velocità in curva sono più alte. Poi i biglietti costano molto, ci sono tanti motivi per cui la F1 ha perso un po’ di appeal”.

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