Formula 1, GP Malesia: Ferrari, sarà la volta buona?

Pubblicato il autore: Fabrizio Miligi Segui

Sebastian Vettel guida il riscatto Ferrari
Ferrari a Sepang tra speranze di riscatto e ricordi trionfali: servirà una vittoria per non buttare del tutto questa stagione 2016

La Ferrari ed il Gp di Malesia: un dolce, dolce rapporto, forte di sette vittorie complessive del Cavallino, di cui l’ultima proprio l’anno scorso con Sebastian Vettel. Il tedesco, alla prima stagione in rosso, vinse contro le Mercedes effettuando una sosta in meno; al termine del Gran Premio, ricordiamo tutti le sue parole di giubilo in radio con il suo ingegnere, in perfetto italiano.

Impresa che però quest’anno si prospetta più difficile del previsto: se l’anno scorso la Ferrari era indubbiamente la vettura più forte dopo la Mercedes, in questa stagione la Red Bull è tornata prepotentemente alla ribalta, inserendosi come seconda forza del campionato. Nondimeno, l’affidabilità della Rossa è calata sensibilmente, specialmente sulla vettura di Vettel. Infine, la questione clima e stress fisico: Sepang è la gara più dura del mondiale, con temperature costantemente sopra i 30° ed umidità a livelli record. Finire la gara qui significa perdere tre o quattro chili. Una mano potrebbe giungere dalle condizioni meteo, in una stagione dei monsoni che in caso di pioggia potrebbe condizionare il GP e sparigliare i valori in pista: Vettel sulla pioggia è forse il più forte di tutti, vedremo se sarà gara bagnata.

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Non dimentichiamoci però di Kimi Raikkonen: il finlandese sta vivendo una stagione complicata (specie in qualifica) come il compagno di squadra, sebbene nelle ultime uscite abbia dimostrato di poter tenere un passo gara eccellente, con ritmi degni del vero Iceman. Servirà una gara perfetta di entrambi i piloti Ferrari, che dovranno approfittare di qualsiasi eventuale crepa nella strategia Mercedes; l’unica possibilità di vittoria, infatti, potrebbe passare attraverso una tattica offensiva, per minare le certezze della scuderia anglo-tedesca.

Intervistato nel paddock, Sebastan Vettel ha dichiarato di temere il clima, che lo ha sempre duramente provato nonostante le quattro vittorie ottenute qui in Malesia. Il tedesco spera di avere a disposizione una vettura brillante per questa gara, caratterizzata da curve ad alta velocità, e nota per “mangiare” le gomme morbide, la mescola che consente alla Ferrari le migliori prestazioni.

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Obiettivo minimo per la Ferrari è la seconda fila in qualifica: un tale piazzamento consentirebbe di tenere le Mercedes a tiro durante la gara, visto che sul passo lungo la Ferrari ha dimostrato più volte di essere veloce e pericolosa per le frecce d’argento. Per ora, viste le prove libere, c’è ottimismo: bisogna confermarsi domani sia in FP3, che in qualifica, dove finora il miglior risultato stagionale è stato al massimo la terza piazza sia per Vettel che per Raikkonen.

GP di Malesia che torna a disputarsi in autunno dopo quindici edizioni consecutive collocate in primavera; a disposizione delle scuderie tre mescole (hard, medium, soft), come a Silverstone. Durante le prove libere, i tempi medi migliori sono stati segnati con le soft, specialmente dalla Mercedes, ma attenzione alla strategia con gomme dure: gli stint lunghi potrebbero fare la differenza, come l’anno scorso, quando la Ferrari vinse con due soste contro le tre della Mercedes.

Tante e sostanziali modifiche apportate alla pista: il nuovo asfalto presenta una minore aderenza e tendenza a dare sobbalzi, nuovi anche i cordoli e le vie di fuga; infine, forse in memoria di edizioni disputate in un circuito allagato, sono stati rivisti i banking su alcune curve per migliorare il drenaggio dell’eventuale pioggia.

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In casa Ferrari le modifiche alla vettura riguardano l’aerodinamica: confermata la specifica di ala già vista a Singapore all’anteriore; grazie ad un tunnel più stretto e rialzato all’accorciatura alla seconda soffiatura, si spera in una maggiore efficienza aerodinamica dell’ala. Pacchetto aero che proprio in questa stagione avrebbe dovuto colmare la distanza con la Mercedes, che invece si è dimostrata troppo superiore dal punto di vista motoristico: il propulsore ibrido tedesco è avanti anni luce rispetto alla concorrenza, la Ferrari dovrà lavorare duramente per salire di livello.

Appuntamento quindi a domani, con la terza sessione di prove libere prevista alle 8:00, e le qualifiche alle 11:00; la speranza è di vedere la Ferrari con i suoi cavalieri Vettel e Raikkonen all’arrembaggio col coltello tra i denti, pronti a colpire duro la Mercedes.

 

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