GP Singapore, disastro Vettel: per la vittoria serve un miracolo

Pubblicato il autore: Fabrizio Miligi Segui

Sebastian Vettel rompe la barra antirollio nel Q1 e partirà dall’ultima posizione della griglia nel GP di domani.

Vettel at Singapore GP
Vettel e la sfortuna: il pilota tedesco non può nulla, se la sua SF16-H lo tradisce così spesso come accaduto oggi a Singapore. Durante la prima sessione di qualifiche il tedesco soffre di problemi all’ala anteriore e rallenta vistosamente, e nel team radio comunica di avere problemi alla barra antirollio, rientra ai box dopo aver inutilmente provato a segnare un crono valido per il Q2, ma non c’è niente da fare: domani sarà ultimo nello schieramento di partenza.
Vettel ha forse sbagliato nel cercare il giro buono in condizioni proibitive, con la vettura che curvava su tre ruote a causa della rottura dell’ala, in condizioni di trazione pressochè inesistente.
Nelle interviste al paddock, a caldo, Sebastian ha dichiarato di non essere del tutto pessimista per la gara, e di volerci comunque provare; è tuttavia mission impossible per domani, in un circuito, come quello di Singapore, dove i sorpassi sono al limite dell’impossibile.
L’anno scorso Vettel dominava il GP di Singapore con la sua SF 15-T che pareva volare, e chiuse poi la stagione al terzo posto rilanciando alla grande la Ferrari dopo i disastri delle ultime stagioni.
In pochi potevamo pensare che quella sarebbe stata l’ultima vittoria di Seb sulla Rossa di Maranello. Di lì ad oggi infatti, il pilota tedesco è riuscito al massimo ad arrivare in seconda posizione nei gran premi 2016 di Cina, Canada ed Europa.
Contrastare le frecce d’argento di Hamilton e Rosberg è praticamente un’impresa impossibile, specie se i due piloti non commettono grandi errori, ma non ci sono scuse: bisogna rimuovere lo “zero” dalla casella vittorie nel 2016 della Ferrari, e se c’è qualcuno in grado di farlo, quello è proprio Vettel.
Queste le speranze prima del disastro in qualifica di oggi, dove le sfortune di Seb paiono accanirsi sempre di più. Seb aveva chiuso al quinto posto la sessione di prove libere, comandate da Rosberg, con sensazioni positive e dichiarando: “Nelle seconde libere non sono stato così contento, ho faticato nel bilanciamento. Qui è molto difficile superare, quindi cercheremo di ottimizzare la macchina in ottica qualifica. La Mercedes è sempre favorita, ma anche la Red Bull è molto forte. Noi possiamo puntare alla prima fila”.
La scarsa affidabilità della Ferrari però è un tallone d’achille a cui non si può sfuggire, in netto contrasto con gli ottimi risultati del 2015, che avevano illuso i tifosi della Rossa su un possibile 2016 pieno di trionfi.
Tre addirittura i ritiri, di cui uno nel pre-gara del GP del Bahrain, e numerosi piazzamenti fuori dal podio. Insomma, una stagione fin qui molto deludente, sia per le aspettative sulla nuova vettura, presentata come la principale antagonista delle Mercedes, sia perchè in fondo Vettel è sempre un pilota quattro volte Campione del Mondo, un fuoriclasse assoluto.
Domani, servirà un ruggito da Vettel per portare a casa un buon risultato ed iniziare a mettere i mattoni per costruire una stagione 2017  da correre con il coltello tra i denti e tanta umiltà.

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