F1, Hamilton contro Rosberg: atto conclusivo?

Pubblicato il autore: Francesco Mafera Segui

Rosberg Hamilton

 

GP del Messico, 3 gare alla fine: i compagni del team Mercedes si contendono il titolo di Formula 1, Hamilton scarica le responsabilità, Rosberg la tensione. Il pilota tedesco, con 26 punti di vantaggio sull’inglese è infatti ad un passo dalla conquista del suo primo mondiale. Riuscirà a mettere le mani sul titolo iridato?

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Dopo il gran premio di Austin, questo week end sarà la volta del circuito messicano: Lewis Hamilton sottolinea come il gap da Rosberg sia dovuto a degli inconvenienti meccanici che hanno condizionato la sua corsa. Dopo le parole di ieri del campione britannico, oggi è però tempo di passare ai fatti e di dimostrare sul circuito di Città del Messico tutto il proprio valore. Già da questo pomeriggio si torna in pista per la sessione di prove in vista del Gp di domenica. Si riparte proprio dal successo del pilota britannico ad Austin, un successo che ha ridotto momentaneamente a 26 i punti il distacco con il leader del mondiale piloti da Nico Rosberg, un gap importante che potrebbe resistere anche nel caso di tre successi consecutivi da parte di Lewis Hamilton. Eventualità, questa, che comunque non allarma più di tanto il pilota tedesco, tranquillo in vista della gara in programma questo week-end: “sono più rilassato del solito, perché ho accettato che per vincere questo titolo servono circostanze che sono fuori dal mio controllo. Ciò che posso fare è cercare di guidare al meglio e provare a vincere le prossime tre gare – ha spiegato il campione del Mondo – e concentrerò tutte le mie energie verso questo obiettivo. Poi tireremo le somme. Non credo che prenderò più rischi di quanto faccia di solito – ha spiegato Lewis – penso di essere un pilota che non si tira indietro quando c’è da azzardare, ma dovrò dosare bene ogni rischio.
Da parte mia so che le percentuali di successo non mi sono favorevoli, ma non per questo cederò
: fino a quando avrò una piccola chance matematica, anche se resterà l’un per cento di possibilità di vincere, darò sempre il massimo. Ovviamente dovrò provare a far mie tutte le prossime tre gare, ma se c’è un momento nella mia carriera in cui potrò dare il massimo, credo proprio che sarà in questi ultimi tre Gran Premi. Purtroppo in questa stagione mi sono ritrovato più volte vittima di situazioni che non sono state determinate dalla mia guida, ma tutti nel team abbiamo tratto insegnamenti preziosi da questi imprevisti
”. Le parole del pilota tedesco suonano strane, sembrano quasi quelle che avrebbe dovuto pronunciare Hamilton al posto suo, ma a questo punto del campionato, per uno come Rosberg che potrebbe essere ad un passo da un traguardo storico come quello della suo primo titolo iridato, rende la sua umiltà come un qualcosa di abbastanza naturale e anche molto apprezzato.
In questa strategia psicologica adottata da Rosberg, Hamilton però vede un gesto di scaltrezza e apostrofa con queste dichiarazioni la scelta del pilota tedesco: “penso che questa sia solo una tattica che Nico ha imparato ad adottare soprattutto nella seconda metà di campionato e che lo aiuta a rimanere concentrato sul lavoro a portata di mano. Le persone hanno diversi modi di trattare la pressione, ed ognuno elabora il modo che ritiene migliore per gestirla al meglio”. Dunque, Nico Rosberg ha in questo momento tre match ball a suo favore. Riuscirà a conquistare il primo titolo iridato della sua carriera in questo campionato mondiale di formula 1?

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