Vettel, dopo il podio scippato devi pensare al 2017

Pubblicato il autore: Fabrizio Miligi Segui

Vettel deve concentrarsi sul 2017
Dopo il disastroso esito del GP del Messico, Vettel è rabbioso, ma deve concentrarsi sulla prossima stagione. I veleni devono lasciare spazio alla progettazione, la Ferrari deve tornare a vincere subito.

Il campionato del mondo più noioso (o quasi) della storia della Formula 1, regala strascichi di bagarre e polemiche degni dei tempi di Senna, Mansell e Prost. Solo che le bravate di Verstappen, o le assurde decisioni di Charlie Whiting ed il suo team di giudici hanno ben poco di epico, rispetto al veleno Senna-Prost (vedere Suzuka 1989), o in confronto ai duelli Schumacher-Hakkinen.
La stagione 2016 va verso la sua archiviazione con il titolo che veleggia in casa Rosberg ed Hamilton che si prepara ad un colpo di coda che avrebbe dell’incredibile. L’unico motivo di interesse, da qualche gara, è nel comportamento in pista di Max Verstappen. L’enfant prodige di casa Red Bull si sta trasformando in una sorta di demone antisportivo: dopo gli episodi controversi di Spa su Raikkonen e Suzuka, ora l’olandese ha marchiato a fuoco il GP del Messico. Taglio della chicane per evitare il sorpasso da parte di Vettel, posizione non restituita su indicazione anche del muretto RedBull, e cavo radio staccato per non sentire altri messaggi. Un atteggiamento irrisorio e irrispettoso che un campione come Vettel non ha naturalmente gradito. Sebastian manda a quel paese Whiting dalla radio: “F… off”. Chiaro. Giustissimo, irrispettoso ma sacrosanto.
Ai tempi di Senna, sarebbe stato il minimo sindacale. Ma nell’era Ecclestone, che sbadiglia di noia indicando Rosberg iridato come “sciagura”, un 18enne scatenato e antisportivo è la sola cosa che desta interesse nel circus F1. Forse è meglio la noia, sportiva si intende.

Di fatto, Vettel deve considerare il 2016 come archiviato. E purtroppo, in maniera negativa, in netta involuzione rispetto ad un 2015 favoloso.
Le tre vittorie dello scorso anno sembravano presagire un’annata alla pari con la Mercedes, invece le RedBull hanno più volte sopravanzato le rosse di Maranello in maniera anche netta. Una Ferrari SF16-H troppo indietro rispetto alla concorrenza soprattutto in termini di aeordinamica e trazione. Il motore è ok, le velocità di punta anche, ma la macchina non ne vuole sapere di farsi guidare con scorrevolezza: eppure Vettel e Raikkonen hanno sempre lavorato bene, dimostrando di poter tenere un passo gara molto importante, secondo solo alla Mercedes.
Il Q3 in fase di qualifica in Messico ha evidenziato una volta di più un altro problema cronico: dopo Q1 e Q2 stratosferici, il muretto Ferrari ha avuto un black-out sbagliando la gomma, la super-soft che tanto soffre il caldo dell’asfalto ed ambientale, specialmente se montata sulla Rossa.
In gara Vettel ha fatto faville con la gomma soft, pur perdendo tempo dietro Felipe Massa, e ha registrato una media crono invidiabile con le medie, la gomma con cui la Mercedes riesce a sverniciare tutti in scioltezza.

Sebastian Vettel è andato a podio solo una volta nelle ultime undici gare, nel GP di Monza, mentre l’anno scorso allo stesso punto della stagione era riuscito a raccogliere tre vittorie e dodici podi complessivi, contro i sei del 2016. La metà esatta, ed è un dato sconfortante: secondo Arrivabene il 2016 sarebbe stato l’anno della vittoria che manca dal 2007. A Vettel non si chiedeva certo di vincere all’esordio con la Ferrari, cosa che sono riusciti a fare solo Fangio, Scheckter e Raikkonen (ad aiutare Iceman l’inesperienza di Hamilton). Ciò che si chiedeva e si chiede a Seb è di risollevare un ambiente depresso ed a secco di vittorie da troppo tempo rispetto al blasone storico che necessita di titoli per mantenersi tale.
Per il 2017 si parla di ritardo della Ferrari nello sviluppo del telaio (collaborerà la Dallara), sia nelle sospensioni posteriori che permetterebbe un aumento della velocità di punta in rettilineo. Non sembra invece che ci sia la volontà di tornare al sistema di sospensioni pull rod, che hanno creato più di un problema soprattutto a Kimi Raikkonen.

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