Zavorra penalizzazione in qualifica nega il podio alle due Ferrari e forse la prima probabile vittoria

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

Sebastian Vettel fa un grande gesto di beneficienza Photo by Lars Baron/Getty Images

Il quarto e il quinto posto di Suzuka delle due Ferrari sa di bicchiere mezzo vuoto. Paradossi di casa Ferrari: proprio quando sarebbe servito partire davanti c’è una doppia penalizzazione in griglia che tarpa le ali a una prestazione da podio. Il -3 di Vettel al via (collisione in Malesia) e soprattutto il -5 di Raikkonen (sostituzione cambio) sono stati una zavorra per riemergere. La rossa è stata riattiva, ha avuto un buon passo, ma non è andata oltre le due caselle ai piedi del podio. Parentesi è la quinta volta stagionale che le Ferrari subiscono una penalizzazione in griglia per il cambio (Russia, Austria, Gran Bretagna per Vettel; Montecarlo e Suzuka per Raikkonen) ed è una recidiva che non puà non preoccupare.
In gara, dopo un avvio gagliardo, Vettel è arrivato a giocarsi il podio contro Verstappen, che lo precedeva, e Hamilton, che lo inseguiva. E’ stato lì, fra il primo e secondo pit stop del tedesco che le speranze sono sfumate, insieme a quello che sarebbe stato il suo ottavo podio di fila a Suzuka. Vettel ha ritardato la seconda sosta (34esimo giro), ma la tattica non ha sortito i suoi effetti. Seb è rientrato in pista quarto e di poco alle spalle di Hamilton: nonostante le gomme soft contro le hard dell’inglese non ha mai avuto i mezzi per insidiarlo: “Credo che fossimo la seconda forza in pista- dice Vettel-. Sono partito bene, ho recuperato posizioni ed ero più veloce anche di Verstappen, ho cercato di mettergli pressione, ma lui ha anticipato le soste per conservare la posizione e gli è andata bene. Noi abbiamo puntato sulle gomme più morbide nel finale, ma c’è troppo degrado e ci siamo staccati: con il senno di poi è facile criticare, ma era la soluzione che sentivo giusta e che condividevo con il team”.
Nessuna accusa e nessun alibi, anche se Vettel, che si è lamentato spesso delle bandierine blu in radio, non nasconde  il disappunto per il tempo perso con il traffico, visto che fra il 29esimo e il 29esimo giro ha ceduto quasi 2″3, molto più del gap da Hamilton al rientro dal secondo pit stop. “Mi sono sempre trovato i doppiati nel primo settore e ho perso molto tempo, mentre Hamilton se ne liberava in rettilineo. Non so però se sarebbe bastato uscirgli davanti dopo la seconda sosta: nel finale non credo che avessimo il ritmo per reggere, ma la prestazione complessiva della vettura è stata buona”.
Per Seb resta comunque una gara tonica: è un campione che non ha scordato come si guida. Basta che sia messo nelle condizioni di farlo al meglio. Raikkonen ha sfoderato dei bei sorpassi, ma l quinto posto non gli va giù: “La penalizzazione in griglia non ha aiutato su questa pista. Sono molto deluso, avevamo una macchina veloce e se fossi partito terzo avrei voluto più chance di lottare. Nella battaglia con gli altri sono rimasto un po’ bloccato, non potevo attaccare, mentre con la pista libera riuscivo a guidare come volevo. Peccato, avremmo meritato un risultato migliore”.

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