Formula 1, domenica l’ultimo GP di casa per Massa. Nel 2008 per 38 secondi è stato campione del mondo

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

Felipe_Massa_2008_Domenica si torna in pista, in Brasile ad Interlagos si corre il penultimo appuntamento del mondiale, con Rosberg per ora saldamente in testa davanti al proprio compagno di team Hamilton. Vogliamo parlare però di Felipe Massa, che domenica correrà per l’ultima volta davanti al proprio pubblico, prima di salutare tutti i fan del circus il 27 novembre ad Abu Dhabi. Non ce ne voglia il pilota brasiliano, ma vogliamo raccontare del GP di San Paolo del 2008, quando ha sfiorato il sogno di vincere non solo il Mondiale, ma di farlo davanti alla torcida brasiliana, che invece lo ha visto tagliare il traguardo da iridato, ma solo per 38 secondi, quando Hamilton insperatamente ha chiuso in quinta posizione, l’ultima utile per assicurargli il titolo. È il 2 novembre 2008, ad Interlagos si corre l’ultimo GP della stagione e Hamilton deve gestire sette punti di vantaggio su Massa, al ferrarista serve un miracolo, ma spera si ripeta la fortunata concatenazione di eventi che permise a Raikkonen l’anno prima di superare le Mclaren di Hamilton e Alonso sempre in Brasile e di diventare l’ultimo pilota ferrari a vincere il mondiale piloti. Massa parte dalla pole, mentre Hamilton parte in quarta posizione, conscio che il quinto posto può bastare, prepara una gara di pura gestione. A portare un po’ di caos in pista ci pensa la pioggia, caduta copiosa prima del via, che viene ritardato di dieci minuti. Massa parte benissimo e comincia la fuga verso la vittoria, Hamilton non riesce ad entrare mai in ritmo gara e staziona pericolosamente tra la quinta e la settima posizione. Alle spalle del brasiliano regna l’incertezza, complici le diverse strategie dettate dalla pioggia, sono numerosi i cambiamenti delle posizioni. Al cinquantesimo giro si fermano tutti i piloti di testa per montare l’ultimo treno di gomme intermedie, Massa rientra due giri dopo, ma resta ampiamente in testa, mentre il pilota della Toyota, Timo Glock è l’unico a provare ad arrivare in fondo con le gomme d’asciutto. A due giri dalla fine ricomincia a piovere copiosamente, ma nessuno rientra per montare le gomme da bagnato estremo. Tutti faticano a mantenere la vettura in pista e i tempi sul giro si alzano sull’1 e 25”, 1 e 28”. Massa è primo, davanti alla Renault di Alonso, a Raikkonen, a Glock, Hamilton e Vettel; restando così l’inglese è campione del mondo. Vettel però sorpassa con la sua Toro Rosso Hamilton e virtualmente regala il titolo a Massa, ma all’ultimo giro succede l’imprevedibile: Glock, nonostante i suoi dodici secondi di vantaggio, procede lentamente in pista con gli pneumatici completamente andati e viene raggiunto e superato prima da Vettel e poi da Hamilton. Massa taglia per primo il traguardo e parte la festa, che dura solo una quarantina di secondi, il tempo che impiega Lewis per tagliare il traguardo da quinto e laurearsi come più giovane campione del mondo a ventitre anni. La festa sul podio è il manifesto di come lo sport può essere bellissimo e crudele, Felipe in lacrime promette che ci riproverà gli anni a venire, senza riuscirci purtroppo. Domenica ci auguriamo che pensi solo a godersi l’affettuoso saluto dei tifosi brasiliani che, quel 2 novembre per 38 secondi, avevano trasformato gli spalti in una splendida torcida, la stessa che domenica ringrazierà Massa per la sua splendida carriera.

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