Formula 1, gp di Abu Dhabi: caratteristiche tecniche del circuito e breve storia

Pubblicato il autore: Mirko Madau

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Formula 1, Yas Marina 2016: il circuito e la sua giovane storia

Abu Dhabi non è solo la città ricca di giacimenti petroliferi ma anche sede dell’ultimo gp della stagione di Formula 1 dove il campione mondiale viene festeggiato con tutti gli onori. D’altronde come dargli torto in una città così. Ma vediamo ora la giovane storia del circuito
yas-marina-abu-dhabiIl circuito del gp si trova nell’isola di Yas ed è stato concepito dall’architetto Hermann Tilke, esperto nella progettazione di circuiti. La pista è stata progettata in modo da affacciarsi sul mare esattamente come il circuito di Monaco. La pista è lunga 5,5 chilometri ed è presente nel calendario della Formula 1 dal 2009, anno del gp inaugurale, presenta nove curve a destra e ben undici a sinistra.
le monoposto possono arrivare a percorrere il rettilineo a 320 km/h ma la velocità media si avvicina ai 200 km/h. Il circuito inoltre viene percorso in senso antiorario come poche nel calendario della Formula 1. Gli spettatori che ogni anno si presentano al circuito possono stare al riparo dal sole cocente del deserto visto che tutte le tribune sono coperte e per i piloti nesun problema, i box infatti sono climatizzati ma soprattutto il circuito è pensato per il passaggio dal giorno alla notte grazie all’utilizzo di fari ad alta luminosità grazie ai quali non ci si accorge della differenza, alimentati a energia solare grazie ai pannelli posti sopra una torre, rende il circuito il più moderno mai concepito. La pista è pensata per una vera e propria competizione, si passa daunghi rettilinei a curve strette come nei circuiti urbani rendendola spettacolare e competitiva allo stesso tempo.

Formula 1, caratteristiche tecniche del circuito e record sul giro

Come già detto, la pista è lunga 5,54 km e domani in gara (tutte le info su dove vederla) verranno effettuati 55 giri per arrivare così ad una distanza di 305.35 km complessivi
1-pirelli-reveals-its-f1-tyre-line-up-as-pre-season-tyre-tests-kick-off-3548265057Le gomme: per il gp di Abu Dhabi le scuderie hanno optato per tre tipi di mescola da asciutto e due da bagnato. In ordine di capacità troviamo le Ultrasoft che permettono maggiore aderenza in quanto mescola morbida e soprattutto sono ideali per circuiti in cui l’asfalto supera i 50 gradi rendendole meno soggette all’usura. Le Supersoft invece lavorano bene su asfalto con temperatura dai 40 gradi, anche queste utilizzate su asciutto. Per quanto riguarda le gomme da acsiutto le ultime sono quelle Soft, rendono più stabile la monoposto ma sono soggette a maggiore usura su sfalti molto caldi. Infine, altamente probabile che non vengano usate, troviamo le Intermedie utilizzate quando le condizioni dell’asfalto sono bagnate ma non sono necessarie le Wet. Le intermedie conferiscono un’aderenza del 60% ma rendono le monoposto molto più lente con il pericolo dell’acquaplanning. Le Wet forniscono aderenza sui circuiti da bagnato estremo, vedesi il gp di Formula 1 del Brasile. Ma in base alle previsioni meteo doman il cielo dovrebbe essere limpido e l’asfalto molto caldo superando i 60-70 gradi.

F1, Analisi tecnica del circuito curva per curva e video della guida al circuto.

Circuito di Yas Marina , percorso in senso antiorario.

Circuito di Yas Marina , percorso in senso antiorario.

Dalla linea dello start alla prima curva si percorrono circa 500 metri quindi si entra a circa 130 km/h in terza marcia.
Infine si percorrono la curva 2, 3, 4 e 5  rispettivamente in sesta e settima marcia passando dai 260 ai 320 Km/h in pochi secondi.
Alla curva 6 e 7 la velocità si riduce drasticamente a 70 Km/h in seconda marcia sollecitando molto i freni e le gomme.
Tra la curva 7 e 8 troviamo il rettilineo che permette alle monoposto di arrivare a circa 320 Km/h in settima marcia.
Velocità che poi viene nuovamente ridotta drasticamente ad 80 Km/h e infine recuperata tra le curve 9, 10 e 11 dove la velocità passa dai 130 ai 312 Km/h in settima marcia.
Tra la curva 11 e 14 vediamo che la velocità non riesce a superare i 130 Km/hsollecitando ancora la frizione e i freni.
Tra la 15 e la 19 i piloti devono passare dai 280 Km/h in sesta ai 110 Km/h e infine tra le due curve che separano le monoposto dal traguardo si arriva a percorrere i 230 Km/h in sesta.
Ricordiamo che il giro record è detenuto da Sebastian Vettel proprio in occasione del primo Gp nel 2009 in 1:40.279 con la Red Bull.

https://m.youtube.com/watch?v=WSF_3COYrHE

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