GP Abu Dhabi, Rosberg Hamilton alla resa dei conti

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui
GP Abu Dhabi

GP Abu Dhabi, Rosberg Hamilton alla resa dei conti

Tre giorni per decidere l’esito di un duello iniziato a marzo, in quel di Melbourne, quando Rosberg firmò il primo GP del calendario proprio davanti ad Hamilton. Tre giorni per stabilire finalmente, non è mai troppo tardi per farlo, chi è veramente il leader in casa Mercedes. Tre giorni, infine, per capire come si comporteranno gli altri piloti nei confronti degli amici nemici Rosberg Hamilton, per evitare un epilogo simile a quello che coinvolse proprio il britannico ad Interlagos, ultimo appuntamento del Mondiale 2008, quando Hamilton soffiò il titolo di campione del mondo a Felipe Massa all’ultima curva, con il brasiliano che già in festa che dovette rimangiarsi tutto.

GP Abu Dhabi, cresce la tensione in casa Mercedes tra Rosberg Hamilton

I giorni che precedono il weekend sono stati incerti, carichi di tensione da ambo due le parti, con il tedesco che è comunque apparso più rilassato dell’amico di box, in virtù dei 12 punti di vantaggio che gli permettono di amministrare la situazione e che lo rendono il vero uomo da battere domenica.
Nella consueta conferenza stampa della vigilia, Hamilton non ha mancato di lanciare frecciatine nei confronti di Rosberg, alludendo al cambio di 5 meccanici ad inizio stagione. “Cosa ne penso? Tra dieci anni, quando scriverò un libro, leggerete il mio punto di vista su questa vicenda, vi spiegherò cosa è accaduto e credo che sarà interessante da leggere. Dopo tre anni di nostre vittorie si era creata una sorta di muro fra le due metà del box, non era bello, così la Mercedes ha preso questa decisione. All’inizio non è stato facile, non ero abituato ai miei ragazzi, però anche la nuova squadra abbiamo lavorato benissimo. Hanno subito tanto accuse, anche sui social, ma la colpa delle rotture non era di certo la loro.”
In seguito sono comunque arrivate parole di miele nei confronti di Nico, sul quale Lewis si è così espresso: “Sono orgoglioso di lui, di come ha guidato in questi anni, della famiglia che ha messo su. Corriamo insieme da quando eravamo teenager, abbiamo diviso tante cose: i cereali alla mattina, le trasferte. Io continuo a fare tante cose, Nico invece è più concentrato su se stesso. Fra di noi ci sono stati alti e bassi ma sono contento di come abbiamo gestito il nostro rapporto. Stavolta baderò alla mia corsa, punto a vincere e basta“.
Dall’altra parte, invece, Rosberg come detto si è mostrato sereno ai microfoni. “E’ la terza volta che io e Lewis ci giochiamo il Mondiale, la seconda che arriviamo insieme sul filo di lana, e questo mi aiuta a prenderla con più serenità. Rispetto Lewis, il mio atteggiamento verso di lui al momento è neutro. Comunque non è certo questo il weekend più importante della mia vita, la cosa veramente importante quest’anno è stata la nascita di mia figlia”.

GP Abu Dhabi, il paddock è diviso in due

C’è chi si schiera e chi ci scherza sopra, ma alla fine il risultato è che il paddock rischia seriamente di influire sul risultato finale di questa sfida senza fine.
Il primo ad esporsi a proposito è stato Jenson Button, prossimo al ritiro, che di Hamilton è stato anche compagno ai tempi della McLaren, con le cose tra i due che non andarono sempre per il verso giusto. Così Jenson si è preso il lusso di scherzarci su, commentando:Rosberg vincerà il Mondiale questa settimana, a meno che io non gli finisca addosso e lo butti fuori pista. Credo che Lewis dovrebbe pagarmi per farlo: di soldi ne ha tanti, se ne va in giro persino in jet privato, sono sicuro che può permetterselo. Resto in attesa delle offerte. Però l’unica possibilità che avrei sarebbe nel caso Nico mi doppiasse, perché con la mia monoposto di adesso non ho certo la possibilità di stare dietro alla sua Mercedes”.
A sorpresa, anche Raikkonen è intervenuto nella questione, nonostante il finlandese non sia solito a confrontarsi con la stampa:”Chiunque vinca il titolo lo avrà meritato. Ad Hamilton consiglio di stare tranquillo e di no fare nulla di diverso da quello che fa in ogni GP. Quando mi trovai io nella sua situazione (nel 2007 recuperò 7 punti proprio ad Hamilton, vincendo quel Mondiale,
ndr), sapevo di non avere nulla da perdere, badai ad impegnarmi al massimo e le cose per fortuna andarono bene”.
Infine, ecco il pensiero di Chris Horner, Team Principal della RedBull, in vista di domenica: “Per Hamilton questo GP sarà come una finale di FA Cup. Deve solo pensare  a vincere la gara perché il resto non dipende da lui, ma se p furbo farà in modo che le Red Bull siano della partita. Se i nostri due piloti si metteranno fra lui e Nico faranno il suo gioco, mentre Rosberg alla prima curva farà bene a guardare negli specchietti”.

Alla luce di queste parole, quindi, non resta che sedersi ed aspettare domenica, sperando che alla fine a vincere sia davvero il migliore.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  F1 Gp Francia, le pagelle: fa tutto Verstappen, disastro rosso