Ritiro Jenson Button: “Smetto e punto al Mondiale di…triathlon!”

Pubblicato il autore: Andrea Biagini
Ritiro Jenson Button

Per Button si prospetta un futuro nel triathlon dopo l’addio alla F1

“Si, farò il Mondiale di triathlon per amatori”Si chiude così l’interessante intervista riportata oggi sulle pagine della Gazzetta dello Sport, a cura di Andrea Cremonesi. Il pilota britannico, attualmente in forza alla McLaren-Honda, annuncia così il suo ritiro dal mondo della F1, sebbene sia deciso a non abbandonare del tutto il mondo delle quattro ruote: per lui, infatti, si prospetta anche un futuro come pilota part-time nelle GT e nel rallycross, la competizione che suo padre amava di più.

Ritiro Jenson Button: “Firmai a 19 anni anche se non ero pronto, ora lascio senza rimpianti”

Ad Abu Dhabi correrà la sua ultima gara da pilota Formula 1, quello sport che gli ha dato tanto nel corso della sua lunga carriera, iniziata quando aveva appena 20 anni, grazie alla fiducia che Frank Williams ripose in lui. “Firmai il contratto a 19 anni e non ero pronto per la F1: non c’erano allora i simulatori, i programmi riservati ai giovani, ero davvero inesperto, tanto che arrivato al primo GP mi dissi ‘oh, merda’ “.
Parla molto sinceramente Jenson, consapevole che quei tempi ormai appartengono al passato: oggi Max Verstappen a 19 anni è il baby prodigio del circus, sebbene la sua guida spericolata abbia suscitato non poche polemiche da parte di tutti i colleghi. Button invece è stato un pilota che ha avuto una crescita lenta ma esponenziale, probabilmente perché non dotato di un talento innato come quello del belga e nemmeno di una vettura così competitiva. La prima vittoria infatti Button la ottenne nel 2006, a Budapest, ben 10 anni dopo il suo debutto. Adesso però, a quasi 37 anni e dopo 304 gare disputate in carriera, il britannico può lasciare questo mondo senza rimpianti, con in tasca 15 successi, 8 pole position ma soprattutto il titolo mondiale nel 2009, alla guida della Brawn GP.
Il suo comunque non sarà un addio definitivo alla carriera da pilota, visto che nelle intenzioni di Jenson ci sono ancora alcune gare nel GT giapponese ed il rallycross, come titolare o come collaudatore.
Proprio quest’ultima specialità gli riporta alla mente il padre, venuto a mancare nel gennaio 2014, lasciando così un vuoto enorme nel cuore del figlio: “Lui ai GP c’era sempre. E’ un vuoto che si sente. Non so se avrebbe approvato la mia scelta di lasciare la F1, ma credo che avrebbe creduto nella mia decisione, comprendendo che era il momento. E sarebbe felice che mi dedicassi al rallycross, pura competizione senza altre balle…”.
Come detto, quindi, tra i tanti successi ottenuti Button può vantare quello forse più prestigioso, vale a dire il Mondiale 2009, quando insieme a Barrichello stupì tutti con la sua Brawn GP, che sarebbe poi diventata l’attuale Mercedes vincitutto. “Non rimpiango di essere andato via da quel team, perché volevo continuare a vincere e la Mclaren me ne offriva l’opportunità. E poi volevo confrontarmi con un pilota talentuoso come Hamilton. Per tre anni la scelta si è rivelata corretta, nei tre successivi no. Ma la rifarei, perché ho avuto l’opportunità di guidare per una scuderia che, quando ero ragazzino e vedevo i GP in tv, vinceva con Senna. E poi sono fortunato perché in Formula 1 ho corso con due dei tre team (Williams e McLaren, ndr) più gloriosi della storia. Il terzo è quello del suo Paese (la Ferrari, ndr), al quale sono stato vicinissimo quando c’era Stefano Domenicali”.

Ritiro Jenson Button: “A capodanno sarò ad allenarmi. Ho un Mondiale nel mirino…”

La fine del Mondiale però si avvicina, e anche per il britannico è ora di pensare a come trascorrere questo periodo di vacanze. “Probabilmente sarò dalle parti di Monaco ad allenarmi. Ho il Mondiale di triathlon per amatori nel mirino”.

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