Esclusiva SN, Luigi Mazzola ex sviluppatore della Ferrari. Ecco cosa ci dice sulla F1 del presente e del futuro e sui piloti. E la Rossa…

Pubblicato il autore: Fabio Sala Segui

Luigi Mazzola
Un’intervista esclusiva che ci ha concesso gentilmente Luigi Mazzola, ex sviluppatore tecnico della Ferrari negli anni d’oro del Cavallino Rampante. Nel 1988 ha cominciato in Ferrari nel ruolo di Race Engineer ed ha terminato la sua avventura nel 2009 come dirigente coordinatore dello sviluppo della performance. Ha vinto “solo” 8 campionati del mondo costruttori di F1 con la Ferrari in qualità di Responsabile Tecnico delle attività test e 6 campionati del mondo piloti F1 come Test Team Manager (quindi 14 titoli in totale). Attualmente l’ingegner Mazzola è Direttore Tecnico di Venturi Automobiles formula E Team che partecipa al campionato mondiale FIA Formula E. In più è docente presso l’Università Cattolica di Roma per il Master Leadership in Medicina e collabora con la BBS – Bologna Business School
In quest’intervista ci parla un po’ della Formula1 attuale, dei suoi anni in Ferrari, della nuova proprietà del circus e di come sarà, secondo lui, la F1 del futuro.

Cosa cambia davvero con le nuove gomme? Pit stop più lunghi e sempre meno sorpassi a causa dell’aumento di dimensioni di gomme e monoposto?

Con le gomme più grandi certamente ci sarà più prestazione. Non tutta quella che si pensa che ci sia, ma io reputo che ci sarà un incremento di circa un secondo come diminuzione di lap time. Le macchine saranno più veloci almeno di un secondo dovuto a queste gomme. Quello che mi aspetto poi magari è anche minor usura, quindi meno graining e quello potrebbe in qualche modo aiutare i sorpassi perchè ci sarebbe meno sporco in pista. Quello però è tutto da vedere e da provare. Bisogna aspettare non solo la prima gara, ma anche più di una perchè dopo una gara non si vede nulla. Di solito ne servono almeno 3-4 di gare per capire bene effettivamente com’è la storia perchè ci sono diverse tipologie di circuiti, diverse temperature e quindi bisogna aspettare almeno i primi 3 Gran Premi.
Per quanto riguarda macchine più larghe e la questione meno sorpassi non è detto. A Monaco comunque in generale non si sorpassa mai quindi non è questione che adesso hai delle macchine un po’ più larghe che non sorpassi, quindi non lo vedo un grosso problema in generale su ogni pista. Non lo vedo neanche legato a minor difficoltà di sorpassare. Io spero effettivamente che con delle gomme un po’ più costanti sia più facile sorpassare. Faccio sempre l’esempio di Spa: in questa pista le gomme hanno pochissima usura e la pista è molto omogenea trasversalmente quindi uno può uscire fuori traiettoria, anche perchè si utilizzano gomme con un compound che varia dal medio al duro, e può uscire anche dalla linea e non trovare lo sporco e quindi a Spa ci sarà la possibilità di ampi sorpassi. Io spero che si vada in quella direzione lì.

Regolamento alla mano: vince chi sfrutta meglio quali punti?

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Nel loro complesso a mio modo di vedere non cambia niente del regolamento. C’è sempre il rapporto di un gioco di squadra, dove per gioco di squadra intendo motore, macchina (quindi telaio, aerodinamica, pilota, gomme, utilizzo delle gomme). Quindi è tutto questo che poi alla fine fa una macchina performante. È chiaro che nel momento in cui si utilizza l’aerodinamica in quella maniera si dà più peso, ma ce lo ha sempre avuto il peso l’aerodinamica. Quindi non è che stiamo stravolgendo il mondo da quel punto di vista. Quello che si potrebbe aprire di più è l’utilizzo del motore: il fatto che ci sia più aerodinamica ma può darsi che ci sia anche più resistenza all’aerodinamica, quindi velocità minori, quindi tempi di frenata più piccoli, più difficoltà di ricaricare il kers e quindi si potrebbe utilizzare l’ers in un’altra maniera. Si aprono diverse prospettive che possono dare flessibilità e creatività a chi gestisce tutta la macchina

Aerodinamica, Red Bull apparentemente favorita. 

La Red Bull ha più capacità creativa. Evidentemente ha più capacità anche di riuscire a trovare modifiche che funzionano subito in pista rispetto agli altri team. Alla fine penso però che gli equilibri siano sempre quelli di trovare il compromesso di tutte le parti della vettura. È stata aumentata l’aerodinamica ma non ci sono più le restrizioni nei gettoni dei motori quindi si può arrivare con un motore completamente diverso a metà stagione (sempre nei limiti delle restrizioni sul motore). Chi lavora meglio in galleria del vento poi alla fine ha vantaggi. Ma può essere anche una Williams stessa che è riuscita in qualche modo a mantenere quell’efficienza che ha. Basso carico ma con il nuovo regolamento va ad utilizzarne di più, ha un Mercedes come motore. Vallo a sapere… Ci sono tutte le carte per poter stravolgere quello che è l’attuale schieramento. Siccome è molto grande la differenza di regolamento mi auguro qualcosa di quel genere.

Dal 2020 (ultimo anno in cui si avrà in vigore il regolamento attuale) si proseguirà sulla strada degli ibridi o si farà un passo indietro?

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Non saprei proprio. Potrei dire qualsiasi cosa adesso ma potrebbe succedere esattamente il contrario ad andare al 2020. Non ne ho proprio idea di dove andrà effettivamente la Formula1; se starà sulla tecnologia spinta, se starà sullo spettacolo, se starà sull’abbassamento dei costi. Proprio non saprei. C’è Ross (Brawn n.d.r) che comincia a lavorare da quel punto di vista e penso che abbia tutte le carte in regola (la visione, la capacità) per poter vedere quale possa essere il compromesso migliore.

Cosa ne pensa della nuova proprietà? Ha conosciuto qualcuno, le ne hanno parlato?

No assolutamente no, non ho conosciuto nessuno.

Le sarebbe piaciuto però magari entrare nuovamente nel circus con la nuova proprietà? Avere un ruolo nell’organizzazione?

Mi piace troppo il mestiere che sto facendo adesso quindi sono molto contento di questa nuova attività che sto facendo.

Magari se avesse potuto scegliere un ruolo lo avrebbe fatto? anche solo per ritornare in Formula1…

Ho vissuto in Formula 1 tanti anni. Ho vinto 14 titoli, con una squadra fenomenale. Trovare qualcosa di meglio di quello si fa fatica sinceramente. Almeno per quanto riguarda la mia esperienza. Mi ha dato molto. Un qualche cosa che ho vissuto in tutto e per tutto, me la godo e sinceramente sono contento così.

Ovviamente una domanda sulla Ferrari non potevo non fargliela. Per esempio come commenta il silenzio assordante di quest’anno rispetto all’anno scorso dove Marchionne invece era uscito allo scoperto dicendo che si sarebbe riportato il titolo a Maranello ecc..

Sinceramente il silenzio non è commentabile. Io penso che qualsiasi cosa che si possa commentare è un fatto. E i fatti sono poi i risultati. Io dunque aspetto quello che effettivamente saranno i risultati e quello che sarà il lavoro di tutta la squadra, di tutta l’equipe che c’è a Maranello. Commentare un silenzio non saprei cosa dire.

Secondo lei è stata anche una strategia? Magari per non creare troppa aspettativa?

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Potrebbe essere un’interpretazione giusta la tua, ma sinceramente non saprei cosa aggiungere. Sono abbastanza ingegnere da quel punto di vista, abbastanza pragmatico. Alla fine quello che conta è il risultato finale, la performance della macchina, la sua affidabilità. Quando si dice performance si intende anche il risultato relativo a quegli altri. Su quello sarei pronto a commentare, ma bisogna aspettare. Sul resto sinceramente non saprei cosa dire.

James Allison in Mercedes: un suo commento su un collega. 

James io l’ho visto quando era appena arrivato in Ferrari, lo avevo nella mia squadra. Lo conosco, è un ingegnere molto valido, molto tecnico. Conosce quello che è la F1, ha fatto molta esperienza con noi all’epoca in Ferrari riguardo quello che è il comportamento di una vettura quindi importanza dell’aerodinamica e di tutti i suoi aspetti.

Può portare ancora qualcosa in più in un team come la Mercedes già forte a livello di ingegneri?

Più persone ci sono (e se c’è qualcuno che le sa gestire bene) meglio è per la squadra. Quello che conta alla fine è che queste persone lavorino in squadra. L’obiettivo comune è quello di far vincere la macchina e non di far vincere se stessi. Se questa è la direzione che ha Mercedes assumendo James, direi che ha fatto gol.

Si poi il rinnovo di Lauda e Wolff a confermare lo zoccolo duro è volto anche magari a cercare di introdurre nuovi ingegneri e/o piloti, come Bottas quest’anno. A proposito, se lo aspettava il ritiro di Nico?

Lì sono scelte personali. Come fai ad aspettarti una cosa di quel genere? No io non me l’aspettavo. Dopodiché sono scelte assolutamente personali, condivisibili e rispettabili.

Bottas avrà vita dura con Hamilton?

Entrambi secondo me avranno vita dura. Non è poi così scarso quel pilota. Il pacchetto piloti è abbastanza livellato. Se tiriamo via Alonso e Verstappen, a mio modo di vedere, tutto il resto è abbastanza livellato direi.

Quindi per lei Alonso e Verstappen un po’ sopra agli altri?

Per quello che hanno dimostrato certamente. Hamilton ha vino 3 mondiali quindi, senza dubbio, non si può dire che sia scarso. Però allo stato attuale, per quello che ha dimostrato l’anno scorso, Bottas gli può dare fastidio.

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