F1 Gp Monaco: memorabile dominio rosso ma Raikkonen è deluso

Pubblicato il autore: Alessandro Crupi Segui
memorabile dominio rosso

Vettel e Raikkonen hanno dominato il Gp di Monaco

La Ferrari ha rotto il ghiaccio a Monaco vincendo la gara più prestigiosa dell’anno e adesso vede il titolo mondiale all’orizzonte. Ma il Cavallino non ha vinto bensì ha stravinto con un memorabile dominio rosso che ha fatto assumere a questa giornata i connotati del trionfo assoluto. Esattamente come nel 2001 quando, come si ricordava, sua maestà Michael Schumacher e Rubens Barrichello salirono sul primo e secondo gradino del podio sbaragliando la concorrenza complice il problema tecnico della Mclaren di Coulthard nel giro di lancio. Sedici anni dopo il dominio è stato ancora più chiaro e netto con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen imprendibili sin dal via, senza alcun aiuto esterno. Non c’è stato niente per nessuno da quando il tedesco si è difeso dal timido assalto della Mercedes di Valtteri Bottas allo spegnimento dei semafori per poi accodarsi a Raikkonen. Da quel momento il destino della corsa è stato affidato all’abilità dei piloti e alle strategie con il pilota finlandese sicuramente penalizzato dalla fermata anticipata ai box rispetto al compagno di squadra, il quale subito dopo ha effettuato giri rapidissimi che gli hanno consentito di passare davanti a Kimi al suo rientro in pista. Un esempio, questo, del tipico “undercut” che non ha certo dato il sorriso a Raikkonen, l’unico scontento della festa Ferrari.
L’espressione torva sul podio era eloquente del suo stato d’animo così come quella altrettanto contrariata di Lewis Hamilton, sceso dalla Mercedes a fine gara. Un settimo posto per il campione inglese non male per la posizione di partenza ma insoddisfacente in ottica Mondiale visto che Vettel con l’affermazione di oggi lo stacca di 25 punti in classifica. Un memorabile dominio rosso con il primo e secondo posto che dà una grande iniezione di fiducia al Cavallino nella lotta per il titolo avendo inferto una stangata micidiale alle velleità della Mercedes. I tedeschi sono andati in crisi per tutto il weekend monegasco palesando problemi di assetto e di gomme. Per loro è stata la gara più difficile di quelle finora disputate tanto è vero che anche la rediviva Red Bull di Ricciardo ha preceduto agevolmente Bottas sotto la bandiera a scacchi. Segnali preoccupanti per la Mercedes. Va bene il passo lungo penalizzante nello stretto budello di Monaco ma ciò non giustifica un divario così elevato dall’antagonista diretto per l’iride, vale a dire la Ferrari. Sicuramente non è più la Mercedes ammazza campionato degli ultimi tre anni, ha perso il primato e adesso ci sarà da soffrire.
Tornando alla delusione di Raikkonen in questa magnifica doppietta rossa, logicamente il finlandese si sarebbe atteso una scelta diversa dal box sulla sua gara sperando di essere richiamato per il cambio gomme dopo Vettel e non prima in modo da avere lui, essendo in testa, l’opportunità di tirare accumulando decimi e secondi preziosi per assicurarsi il successo. Non è detto che sarebbe andata così ma avrebbe gradito questa chance. Alla Rossa negano ogni gioco di squadra (in primis Maurizio Arrivabene) ma il sospetto che si sia voluto privilegiare la gara di Vettel in chiave campionato per accumulare margine prezioso sfruttando i guai di Hamilton è concreto. Al di là di tutto resta, comunque, un memorabile dominio rosso a Monaco con l’accoppiata dell’inno italiano e tedesco sul podio. Proprio come sedici anni fa.

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