F1 Ferrari, è l’anno dei rimpianti?

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui


F1 Ferrari quest’anno davvero competitiva che merita i complimenti per aver tenuto aperto il discorso mondiale fino a ieri in Messico. Ad Hamilton è bastato il nono posto dopo lo scontro al via con Vettel e Verstappen. L’olandese si è aggiudicato la vittoria, il tedesco dopo la pole e una generosa rimonta si è fermato ai piedi del podio. Complimenti ad Hamilton e alla Mercedes per i titoli iridati conquistati, ai tifosi Ferrari resta l’amaro in bocca per la piega che la stagione ha preso da Monza in poi.

L’ultimo titolo piloti a Maranello lo ha conquistato Raikkonen nel 2007 dopo il rocambolesco Gp del Brasile. Dall’anno dopo una collezione di bocconi amari da mandar giù. È questo l’anno con più rimpianti? Se provate a fare un sondaggio tra i tifosi della Rossa avranno l’imbarazzo della scelta: il 2008 di Massa tra il ritiro in Ungheria a tre giri dalla fine, il bocchettone di benzina trascinato a Singapore e la beffa di Interlagos, con Hamilton che, supera Glock che procede a velocità di crociera, e strappa il titolo al brasiliano a due curve dalla fine; il 2010 con Alonso che perde il mondiale ad Abu Dhabi per un errore del muretto e torna in pista, non riuscendolo mai a sorpassare, dietro a Petrov, con Vettel e la Red Bull che si aggiudicano il titolo; sempre il tedesco campione a scapito dell’asturiano nel 2012, Alonso leader fino a pochi Gp dalla fine, pesa come un macigno l’incidente di Spa provocato da Maldonado e Grosjean e l’ultimo Gran Premio in Brasile è un’illusione: Vettel si gira al via per un contatto, ma come per miracolo, la sua Red Bull resta intatta e arriva al traguardo in sesta posizione, quanto basta per strappare il titolo ad Alonso, giunto secondo.

Quest’anno è diverso, il discorso si è chiuso prima, ma ci sono troppe gare che si sono chiuse con i “se” e con i “ma”. Basta pensare al terribile trittico asiatico dopo Monza. Nella gara di casa della Ferrari la Mercedes aveva rifilato una batosta alle Rosse, con Hamilton in classifica che operava il sorpasso che si è rivelato poi decisivo. A Singapore, gara che tutti indicavano come controsorpasso Vettel, l’incidente al via con Verstappen e Raikkonen. In Malesia i problemi al motore nelle qualifiche, la partenza dal fondo della graduatoria e un generoso quarto posto in rimonta, inutile però ad arginare la corsa di Lewis. Che ha vinto anche in Giappone, mentre la Rossa numero 5 accusava problemi al motore causati da una candela.

Poi il duo americano in Texas e ieri a Città del Messico, e a fronte delle dichiarazioni, il discorso era già chiuso. Ieri Hamilton ha vinto meritatamente il mondiale, possibilità invece precipitate come foglie a terra per la Ferrari in questo autunno da dimenticare. Testa già all’anno prossimo, sperando che dopo 10 anni ormai, sia tornato il tempo di festeggiare.

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