F1 GP Austin, la Ferrari e “il due pesi due misure” con Vettel e Raikkonen

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

F1 GP Austin. Ieri c’è stato grande spettacolo in pista, Vettel c’ha provato ma Hamilton era imprendibile. Belle prove anche di Raikkonen e Verstappen, risalito dalla sedicesima posizione. Questi ultimi due sono stati protagonisti di un bellissimo duello nel finale. Anche se l’olandese ha sorpassato il ferrarista, nel retro podio ad attenderlo c’era l’amara sorpresa, la penalità di cinque secondi per aver compiuto il sorpasso con tutte e quattro le ruote fuori dalla pista. La terza piazza è stata assegnata così “a tavolino” ad Iceman. Un brivido per tutti i tifosi Ferrari che avevano visto sfumare la possibilità di un doppio piazzamento sul podio.

Senza ergerci a strateghi, non è stato dato troppo presto l’ordine a Raikkonen di lasciar passare Vettel? Sì perché mentre Kimi e Bottas sono andati avanti con le gomme Soft, Vettel e Verstappen hanno fatto un pit stop in più, ma hanno subito ricucito il gap con i finlandesi. Sebastian su Bottas ha fatto un sorpasso da cineteca all’esterno, scartando anche il doppiato Vandoorne e si è lanciato all’inseguimento del compagno di squadra, con Verstappen subito dietro. A Raikkonen è stato subito comunicato di lasciar passare Vettel, lasciando così il finlandese, soprattutto negli ultimi due giri, in balìa del giovane della Red Bull. Così facendo in Ferrari hanno rischiato seriamente di perdere un secondo e terzo posto, per un secondo e quarto posto.

Ci è sembrato quasi che contasse esclusivamente la seconda piazza di Seb, mentre del terzo o quarto posto di Kimi non facesse poi chissà quale differenza. È giusto che sia stata concessa a Vettel la possibilità di arrivare secondo per avere tre punti in più per una corsa al titolo che ormai è virtualmente chiusa con un ritardo di 66 punti su 75 a disposizione rappresenta una montagna insormontabile ?.

Il sorpasso ai danni di Raikkonen andava semmai concesso nel finale, quando magari Vettel avrebbe potuto difendersi meglio da Verstappen, coprendo le spalle al suo compagno di squadra come ad esempio fece Raikkonen nel GP di Ungheria. Con il suo compagno in difficoltà con lo sterzo, Kimi è stato perfetto scudiero, si è difeso da un Hamilton arrembante ed è arrivata l’ultima doppietta Ferrari in campionato. Ricordate i team radio a Kimi? Chiedevano di tenere l’inglese a più di un secondo per non fargli usare il DRS, e di stare invece sotto il secondo dal suo compagno di squadra per poter usufruire dell’ala mobile, una sorta di mission impossible. Ieri invece Vettel è passato subito, ma non gli hanno detto di restare con un vantaggio di meno di un secondo su Raikkonen, così che il suo compagno di squadra potesse usare il DRS. Alla fine il podio è arrivato lo stesso ed è stato il giusto premio per i due ferraristi. Anche se a volte Raikkonen è stato al di sotto delle aspettative, la sua conferma è meritata e se chiedete a Seb chi è il compagno di squadra perfetto, lui vi risponderà  «Kimi».

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