F1 GP Messico, Vettel non si rassegna: “Combatteremo fino alla fine”

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui


Sebastian Vettel, alla vigilia delle prime prove libere di F1 antecedenti il Gran Premio del Messico, diciassettesima gara del mondiale 2017, ha affermato che la Ferrari vuole combattere fino all’ultimo giro per la conquista di un titolo che oggettivamente è irraggiungibile, essendo saldamente nelle mani di Lewis Hamilton, che con la sua Mercedes, campione del mondo costruttori per il quarto anno consecutivo, potrebbe anche accontentarsi di un quinto posto nella gara di domenica.

Queste le dichiarazioni del pilota teutonico: “Noi non ci arrendiamo, sappiamo che è molto, molto complicato il discorso mondiale ma siamo qui per provarci e daremo il massimo fino alla fine. Il campionato, a prescindere da tutto è stato molto positivo, abbiamo fatto un passo avanti enorme rispetto alla passata stagione, e siamo riusciti a mettere in difficoltà la Mercedes e l’anno prossimo ci riproveremo. Adesso noi cercheremo di vincere le ultime gare per almeno soddisfare i nostri tifosi. Arrivabene? Ho sentito parecchie critiche a lui rivolte ma non è assolutamente il responsabile di ciò che è accaduto, ma è un vero leader e svolge sempre un ottimo lavoro. Il dopo-Raikkonen? E’ un argomento di cui si potrà parlare dal 2019 in poi dato che per l’anno prossimo ci sarà sempre Kimi in Ferrari ed insieme riusciamo a lavorare bene, ma chiunque arriverà sarà il benvenuto.”

Vettel, dunqueancora non getta la spugna, ma sa benissimo anche lui che ormai il campionato piloti è a un passo da Lewis Hamilton al quale, come già detto bastano solo 10 punti per poter bissare i trionfi del 2008, del 2014 e del 2015. Resta comunque l’amaro in bocca per la Ferrari che sognava di tornare a festeggiare  a distanza di ormai 10 anni dall’ultimo trionfo iridato firmato Kimi Raikkonen. Le aspettative erano alte ad un certo punto della stagione, specie quando Vettel alla pausa estiva si trovava in testa alla classifica. Sappiamo poi come è andata a finire con sfortuna ed errori tecnici che hanno giocato un brutto scherzo alla Ferrari che ora si trova a rincorrere un mondiale di fatto irraggiungibile.

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