F1, Marchionne recrimina: “Al GP di Malesia, le Ferrari potevano battere tutti”

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui
Marchionne: "L'anno prossimo la Ferrari tornerà competitiva"

Marchionne presidente Ferrari dal 2015

La terra della Malesia è nota per le forti piogge ed i forti temporali che periodicamente si abbattono sullo stato asiatico. Ma una tempesta di sfortuna come quella capitata nello scorso weekend è un qualcosa di storico. Ovviamente stiamo facendo riferimento al weekend di gara, dove il circus della Formula 1 è sbarcato a Sepang, dove si è svolto il sestultimo gran premio della stagione 2017. La sfortuna citata poche righe sopra è quella relativa alla Ferrari, che è arrivata in Malesia con l’unico obiettivo di piazzare Sebastian Vettel almeno davanti al pilota della Mercedes Lewis Hamilton, in modo da guadagnare più punti iridati possibili in vista del rush finale.
Le aspettative erano grandi, anche in base ai risultati ottenuti dalle Ferrari nel venerdì delle prove libere, poi in qualifica e poi in gara si sa come è andata. Sia Vettel che il compagno di squadra Kimi Raikkonen sono stati colpiti da una serie di inconvenienti tecnici che hanno portato il tedesco a partire dall’ultimo posto in griglia ed il finlandese non è neanche riuscito a raggiungere lo schieramento iniziale del gran premio. E’ davvero un gran peccato perché fin dalle libere la Mercedes è apparsa in difficoltà, non solo rispetto alla Ferrari ma anche alla Red Bull che poi ha vinto la gara piazzando Max Verstappen primo e Daniel Ricciardo terzo. L’occasione era veramente ghiotta, anche considerando il fatto per cui Raikkonen partiva di fianco a Hamilton e poteva essere la volta buona per salire sul gradino più alto del podio, cosa che al finlandese non capita da marzo 2013, ma non solo, dato che in tal modo Vettel poteva non perdere troppo terreno da Lewis, grazie al lavoro di scudiero che Kimi era intenzionato ad interpretare.
Inoltre dopo il GP, Vettel nel giro d’onore è stato tamponato dalla Williams di Lance Stroll, danneggiando probabilmente il cambio della sua Ferrari e ciò potrebbe rappresentare un ulteriore inconveniente in vista della prossima gara in Giappone che si terrà solamente domenica 8 ottobre sul circuito di Suzuka.

Dopo l’ultimo gran premio della Malesia della storia del campionato di Formula 1, è intervenuto Sergio Marchionne, presidente della Ferrari dal 2015 da Trento a margine di una laurea honoris causa, che non ha di certo gradito il flop della Rossa anche considerando il disastro di Singapore ed il terzo posto di Vettel a Monza, arrivato al traguardo, però, con un distacco di mezzo minuto da entrambe le Mercedes, fatto che lo aveva fatto infuriare parecchio. Ulteriore moto di rabbia di Marchionne deriva proprio dall’ultimo GP ed il presidente della Ferrari non le ha mandate a dire, tuonando duramente contro la sfortuna e contro i meccanici: “In Malesia le Ferrari potevano battere tutti. Erano le vetture più veloci e stiamo parlando di una verità indiscutibile anche tenendo conto che la vittoria anche a Singapore era alla nostra portata. Il fatto è che abbiamo avuto problemi ai propulsori durante tutto il weekend e ciò ha a che fare con due cose: abbiamo una squadra molto giovane e la parte componentistica non è all’altezza di un’auto da corsa. Bisogna intervenire al più presto per ripristinare la situazione. “C’è da tirarsi i capelli dalla rabbia, nel vedere una nostra vettura seconda in griglia che non riesce neanche a partire.” – prosegue Marchionne nella sua analisi – “Stiamo eseguendo dei lavori organizzativi, scoccia avere questo tipo di problemi in gara, è stata una “fortuna” non averne avuti finora. Può capitare che si rompa il motore, ma fare figure così è inaccettabile per me.”

Queste le parole di Sergio Marchionne intervenuto duramente in proposito al momento difficile della Ferrari che ha visto allontanarsi Lewis Hamilton, il quale negli ultimi Gran Premi ha vinto 3 volte su quattro spesso sfruttando i problemi della scuderia di Maranello avvicinandosi sempre più al quarto titolo mondiale della sua carriera. Adesso si va in Giappone. La battaglia riprende e Vettel è pronto a rispondere in pista nel tentativo di mantenere aperto il discorso mondiale. La Ferrari è veloce, e si è visto in Malesia, ma bisogna fare attenzione anche a Valtteri Bottas, votato apertamente a favorire il compagno di squadra della Mercedes, mentre le Red Bull faranno da ago della bilancia tra i due contendenti al titolo mondiale e potrebbero arrecare fastidio sia alla casa di Stoccarda che alla SF70-H. Non resta che aspettare il prossimo weekend di gara per vedere se il titolo piloti può tornare a Maranello dopo 10 anni di attesa.

  •   
  •  
  •  
  •