Rinnovo Ricciardo, il pilota F1 tiene sulle spine la Red Bull. Possibile futuro in Ferrari?

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Rinnovo Ricciardo
Mancano due GP alla conclusione del Mondiale 2017 di Formula 1 e, a giochi ormai fatti per quanto riguarda le classifiche finali, iniziano a farsi più insistenti le voci di mercato che riguardano i piloti. Protagonista delle ultime ore in questo frangente è Daniel Ricciardo, l’australiano della Reb Bull che alla vigilia del weekend di gara in Brasile lancia un velato guanto di sfida alla sua scuderia.
La stagione 2017 non ha consentito al pilota di origini italiani di fare quel salto di qualità a lungo rimandato: attualmente quarto in classifica generale con 192 punti raccolti, nove podi in diciotto gare ma con ben cinque ritiri all’attivo, e questa scarsa affidabilità della RB14 assieme ad un feeling con la Red Bull a rischio incrinatura potrebbero spingere Ricciardo verso altri lidi una volta che il suo contratto sarà onorato.

Rinnovo Ricciardo:  “Non è una questione di soldi”

Il 2019 è infatti la data che potrebbe segnare una svolta nella carriera dell’australiano: la scuderia di Milton Keynes punta a prolungare il contratto di Daniel così come è stato fatto per Max Verstappen, che sta recuperando una stagione altrimenti da dimenticare e che continuerà a correre con la Red Bull sino alla fine del 2020. Ma Ricciardo ha deciso di prendere il toro rosso per le corna e di fare melina, dispensando dichiarazioni sibilline.
Sentendosi in una posizione negozionale molto forte ed avvertendo l’interesse del suo team a trattenerlo il più possibile, l’italoaustraliano a microfoni di Motosport.com si è dichiarato onorato e felice dell’interesse di Christian Horner ed Helmut Marko a far sì che possa rimanere ancora in Red Bull nel prossimo futuro. Tuttavia, ha precisato che non intende accelerare verso un rinnovo e di tenere, ipse dixit “alcune carte coperte“, da tenere tali sino all’ultimo. Insomma, Ricciardo parla a nuora affinché suocera intenda.
L’obiettivo dell’australiano potrebbe sembrare quello di svincolarsi alla fine della prossima stagione e, da free agent, potersi scegliere liberamente il proprio futuro nella F1: non c’entrano i soldi, come lui stesso ha ammesso, quindi non sta tenendo sulle spine il management della Red Bull per ottenere un rafforzamento, in termini economici, del proprio contratto.
Ciò che al pilota preme è avere una vettura più affidabile, insomma migliore dell’attuale, per consacrarsi definitivamente e non rimanere imprigionato nel limbo della giovane promessa (che tanto giovane ormai non è, nella F1 dei baby fenomeni o presunti tali): “La priorità per me è una performance migliore in pista“.
Ma nonostante le carte coperte sul proprio futuro, Daniel ha assicurato di voler mantenere intatto il suo rispetto ai vertici del suo team e di non tentennare in infingimenti con loro. Ma altrettanto francamente ha ammesso di essere ancora competitivo per puntare ad avere un auto più veloce e non tanto maggiore liquidità nel contratto, “d’altronde non sono alla fine della mia carriera“.

Rinnovo Ricciardo: i possibili sorprendenti scenari futuri per il pilota e per la Red Bull

Dal canto suo Horner ha comunque dichiarato di aver preparato una “rete di sicurezza” nel caso in cui Ricciardo faccia i bagagli e saluti a sorpresa il  team. Il rimpiazzo potrebbe rispondere al nome di Carlos Sainz Jr., il talentuoso pilota cresciuto alla Toro Rosso e capace di raccogliere 100 punti in 53 Gran Premi, e che dalla prossima stagione approderà ufficialmente come titolare alla Renault. Il tempo quindi di crescere ulteriormente e rafforzare la propria esperienza per essere eventualmente pronto, nel 2019, a sostituire Ricciardo nel caso in cui la situazione dell’australiano con la Red Bull  precipitasse. Ma da Milton Keynes lasciano intendere che potrebbero esserci altri eventuali alternative.
E Daniel Ricciardo invece? Oltre all’affidabilità della vettura, l’australiano ha fatto capire che nella bilancia della sua eventuale scelta futura peserà anche il valore del suo compagno di squadra. E i nomi da lui fatti in questo senso sono di assoluto peso: Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. Infatti Daniel non nasconde il desiderio di sfidare uno dei due sulla stessa vettura, e con il ferrarista si ricostituirebbe nel caso la coppia dei tempi d’oro della Red Bull.
La prossima sarà l’ultima stagione per Raikkonen, mentre Vettel ha apposto la sua firma per un contratto triennale: nel 2019 il tedesco già quattro volte campione del mondo e l’australiano potrebbero dividere di nuovo il paddock (caduta ormai la pista Verstappen e con Charles Leclerc alla finestra che spera)? Le carte, per ora, sono ancora coperte. Ma è una suggestione non lontana dall’essere possibile.

 

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