F1, quando i piloti saltano a stagione in corso: i precedenti più famosi

La decisione dell'AlphaTauri di sostituire Nyck De Vries con Daniel Ricciardo già a partire dal GP di Ungheria riporta alla memoria alcuni "esoneri" eccellenti nella storia della F1, che hanno riguardato piloti di primissimo piano e scuderie molto quotate...

La lunga vigilia del GP di Ungheria, undicesima prova del Mondiale di F1 dominato da Max Verstappen, è stata caratterizzata dall’improvvisa decisione dell’AlphaTauri di mettere alla porta Nyck De Vries. Già a Budapest il pilota olandese sarà sostituito da Daniel Ricciardo.

F1, l'AlphaTauri ripesca Ricciardo: le motivazioni del taglio di De Vries

De Vries, che quest’anno era al debutto come pilota titolare, è l’unico a non aver raccolto punti nei primi 10 GP della stagione insieme al rookie statunitense Logan Sargeant su Williams. I tempi dell’exploit di meno di un anno fa a Monza, dove De Vries conquistò il 9° posto all’esordio assoluto in F1 sostituendo sulla Williams Alex Albon, sembrano quindi lontanissimi. Una scelta spiegata dai vertici del team con l’inesperienza dell’olandese, il quale ha a propria volta incassato il colpo con stile. Del resto la storia della F1 è piena di situazioni analoghe e spesso anzi gli avvicendamenti in corsa hanno interessato piloti famosi.

Leggi anche:  Formula 1 Monaco, orari e dove vedere il Gran Premio

F1 story: quando Kvyat cedette il sedile ad un certo Max Verstappen...

L’ultimo episodio del genere risale al 2019, quando una Red Bull lontanissima dagli splendori attuali defenestrò in piena estate Pierre Gasly a favore di Albon. Riavvolgendo il nastro non si può che tornare al precedente del 2016, sempre in casa Red Bull. I fasti dei mondiali di Vettel erano lontanissimi, ma al grande capo Helmut Marko non poteva andare bene che un proprio pilota tamponasse per ben due volte nello stesso GP una Ferrari. Tra l’altro proprio quella di Vettel. Il malcapitato fu il russo Daniil Kvyat, reduce anche da una discreta stagione l’anno precedente, ma cacciato proprio al termine di quell’infausto GP di Russia. L’occasione fu il pretesto per promuovere nel team titolare un certo Max Verstappen, del cui talento tutti erano a conoscenza e che sgomitava in Toro Rosso, proprio l’attuale AlphaTauri. L’olandesino ringraziò e iniziò la propria epopea già dall’esordio nel GP di Spagna, vinto partendo dalla quarta posizione.

Leggi anche:  Formula 1 Monaco, orari e dove vedere il Gran Premio

McLaren 2006: "cavallo pazzo" Montoya e quell'addio anticipato alla F1

Ci sono stati però anche un paio di casi in cui il divorzio anticipato fu dettato essenzialmente da rapporti ormai compromessi. Ne sa qualcosa Juan Pablo Montoya, uno dei piloti più forti di sempre a non essere riuscito a conquistare il titolo mondiale. Nel 2006 il colombiano non iniziò bene la seconda stagione in McLaren, complice la certezza di essere appiedato dalla stagione successiva per far spazio a Fernando Alonso. Così nel GP degli Usa, concluso con il ritiro per un incidente con il compagno di squadra Raikkonen, Montoya annunciò che a fine stagione sarebbe approdato alla Nascar. Il team principal Ron Dennis non gradì e lo mise alla porta con effetto immediato, sostituendolo con la riserva Pedro De La Rosa.

Quando la Ferrari fa flop: i divorzi eccellenti da Prost e Capelli

Dulcis in fundo, si fa per dire, la Ferrari. Gli anni ’90 furono un calvario per la Rossa e iniziarono con due licenziamenti a stagione in corso. Nel 1991 toccò ad Alain Prost, che un anno dopo aver conteso fino alla fine il titolo mondiale ad Ayrton Senna, scontò i difetti di una monoposto nata male. I risultati furono deludenti e dopo il penultimo GP, in Giappone, il francese si sfogò in patria definendo la sua Ferrari “un camion”. A Maranello decisero così di anticipare di poche settimane un addio già scritto. A correre il GP d'Australia fu quindi il terzo pilota Gianni Morbidelli, che chiuse 6°. Dodici mesi dopo l’avventura di Ivan Capelli si interruppe a due GP dalla fine al termine di un’altra stagione disastrosa, pure qui più per colpe della vettura, quella F92A passata alla storia come una delle peggiori monoposto di sempre di Maranello, che della guida. Capelli incappò in 10 ritiri su 13 Gp. Al suo posto fu promosso anche in questo caso il terzo pilota, Nicola Larini.

Leggi anche:  Formula 1 Monaco, orari e dove vedere il Gran Premio