Ducati: “Decideremo sulla GP15 dopo il Qatar”

Pubblicato il autore: Jessica C Segui

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Ducati deciderà quale moto usare per la prima gara di campionato (29 marzo) soltanto dopo i test in Qatar. La nuova moto ha ricevuto dei feedback positivi sia da Dovizioso che da Iannone ma il general manager di Ducati, Gigi Dall’Igna, non prenderà decisioni se non prima di aver provato la GP15 su un altro tracciato, quello di Doha appunto. Dopo i due giorni di test di questa settimana a Sepang, ha dichiarato: “Per Iannone abbiamo un buon setup, un buon punto di partenza per la GP15; mentre con Dovizioso dobbiamo ancora lavorare per sistemare alcuni problemi nella parte finale della frenata. Quindi sono abbastanza contento, ma non del tutto. Ci sono alcune piccole cose che non ci aspettavamo, ma penso che sia normale perchè la moto è completamente nuova e non si può pensare a tutto prima. Devi testare, controllare cosa succede e cercare di risolvere i problemi. L’80% dei commenti dei piloti si adatta alla nostra simulazione, ma resta un 20% che dobbiamo cercare di capire“. Dall’Igna, che è entrato a fare parte di Ducati nel 2013, dopo aver lavorato con Aprilia in SBK, vuole prendere le dovute cautele: Non voglio ancora decidere quale moto utilizzeremo alla prima gara, prima di vedere i test in Qatar. Un tracciato non basta per verificare completamente la nuova moto e inoltre ho bisogno di più chilometraggio sui motori. Al momento non abbiamo ancora accusato nessun problema di affidabilità e questo è positivo, ma dobbiamo continuare sul chilometraggio e vedere cosa succede. Dobbiamo ancora fare un confronto tra GP14.3 e GP15 nei test in Qatar e solo allora saremo in grado di decidere con quale moto correre nella prima gara”. Tuttavia la decisione non sarà esclusivamente di Dall’Igna, ma dei piloti Ducati, Iannone e Dovizioso: “Alla fine devono decidere loro, non io. Il pilota deve fare il meglio per la sua performance e non deve seguire la mia opinione. E’ una strategia che uso da sempre. Se vi ricordate, anche Marco Simoncelli quando vinse il mondiale 250 per due o tre gare, aveva due moto nel box”. Confrontando la Ducati GP14.3 e la GP15, Dall’Igna ha aggiunto: “Per me la nuova moto è più veloce nella chicane. Ci sono alcune parti della pista dove guadagnamo parecchio ma ce ne sono altre dove dobbiamo migliorare ancora per raggiungere la performance della GP14.3. Nelle curve veloci sono soddisfatto del comportamento della moto. Non sono molto contento in particolare sulle zone di frenata e soprattutto nella parte finale”. Ma la notizia importante è che il problema al sottosterzo che ha perseguitato i progettisti Ducati per anni sembra essere risolto. Come ci sono riusciti? A questa domanda, Dall’Igna, sorridendo risponde: “È difficile da spiegare, è qualcosa che abbiamo capito, imparato e credo che sia meglio non dirlo a tutti!“. 

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