Motogp, Aprilia: “Sarà un anno tutto da scoprire”

Pubblicato il autore: L@Je58 Segui

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Due giorni fa, negli studi di Sky si è tenuta la presentazione ufficiale del team Aprilia Motogp. Dalle prime due sessioni di test si è visto che la sfida della casa italiana non è delle più semplici, ma la loro parola d’ordine è: pazienza. Il pilota che ha ancora molte difficoltà a trovare il feeling con la moto dopo 4 anni in Superbike è Marco Melandri. Nonostante il disappunto per i primi risultati piuttosto deludenti, il ravennate cerca di essere positivo: “Per me è stato un inizio davvero difficile perchè abbiamo anticipato i tempi, abbiamo iniziato con un anno di anticipo e sarà una stagione di collaudi. L’ho presa con molta calma non volevo fare cavolate nell’inverno, perchè secondo me era meglio fare dieci giri piano piuttosto che farne qualcuno in meno con qualche caduta in più. E’ importante prendere informazioni, capire… Poi non so se sarà un pregio o un difetto ma sono un pilota che se non sento la moto che fa quello che voglio, se non sento la moto che mi da la fiducia necessaria, non riesco a guidare nemmeno all’80% delle mie potenzialità. Ho faticato tanto, ho lavorato duro, ho provato a cambiare il mio modo di guidare ma non avevo fiducia e quindi ho continuato a lavorare solo per capire un pò di più la moto”.

BAUMELAlla presentazione era presente anche Fausto Gresini, team manager Aprilia Racing Team: “Devo dire che la sfida Motogp è importante, stiamo lavorando con entusiasmo, consapevoli delle difficoltà che ci sono ma anche con la certezza che miglioreremo. La motogp oggi è molto competitiva, anche le moto satelliti in realtà sono le factory delle grandi case che hanno vinto molto. C’è un progetto di sviluppo e serve tempo“. Per Romano Albesiano, responsabile di Aprilia Racing, la parola giusta è “pazienza” ed è sicuro che i primi risultati arriveranno verso metà stagione: “Il concetto è che il futuro di Aprilia è la Motogp, sappiamo che è un percorso faticoso ma partire subito ci consentirà di abbreviare il tempo di arrivo alla prestazione che noi riteniamo top. Facciamo fatica, ogni giorno ci scontriamo con problemi nuovi, ma stiamo imparando un sacco di cose. Sono soddisfatto della scelta anche se capisco che può apparire azzardata. Immagino cosa sarebbe un anno alternativo di test, sicuramente avremmo meno informazioni e il percorso sarebbe di almeno un anno più lungo”.

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