Motogp, Lorenzo: “Il mio peggior nemico è la mia mente”

Pubblicato il autore: L@Je58 Segui

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Dopo il fantastico weekend di Jerez, Jorge Lorenzo ha ritrovato il sorriso ma soprattutto l’aggressività in pista e uno stile di guida di alto livello, nonostante quest’anno gli avversari siano molti, ma il pilota spagnolo ha dichiarato che l’avversario che teme più di tutti è la sua mentalità.
Durante i test del lunedì ha rilasciato quest’intervista:
“Ora arrivano dei circuiti favorevoli per la nostra moto come Le Mans, il Mugello e la Catalunya. Credo che la Yamaha ora sia in un momento di grande forma e dobbiamo approfittarne, lavorando ancora di più in Giappone perchè sembra che la Honda quest’anno abbia qualche difficoltà. Resta comunque una grande moto, Marc è molto forte però sono i risultati a parlare, tre vittorie per Yamaha su quattro gare. Se la moto non fosse competitiva, questo non sarebbe stato possibile”. Yamaha attualmente può contare su due piloti, mentre Honda, deve puntare solo su Marquez fino a quando non rientra Pedrosa; secondo Lorenzo però questo non significa nulla: “Non credo che sia importante che Honda in questo momento lavori solo con un pilota perchè Dani e Marc hanno due stili completamente diversi e ognuno fa la propria strada. Da fuori sembra che la Honda sia più nervosa quest’anno, nonostante la pole di Marc in Qatar, la sua vittoria ad Austin, in Argentina è stato primo fino alla fine e a Jerez con un dito rotto è arrivato secondo. La loro moto non va male ma sembra che quest’anno la Yamaha sia migliore rispetto al 2014.
Alla domanda su quale rivale sia più forte tra Rossi e Marquez, Jorge risponde così: Per me il rivale più pericoloso è il mio feeling, la mia mente. Devo avere un buon feeling e stare bene con la testa. E’ ovvio che non corro da solo, che in pista ci sono degli avversari forti come Valentino, Marc, le Ducati che sono senza dubbio i piloti più forti del mondo, ma se sono in una buona condizione fisica, ho un buon feeling con la moto e la squadra, posso vincere delle gare e se vinci delle gare, puoi vincere il mondiale.
Ora che si avvicinano queste tre gare favorevoli per Jorge, è un momento strategico per attaccare…
Devi sempre attaccare, l’ho fatto in Qatar, ad Austin nonostante non stavo bene, così come in Argentina, però ci sono delle volte in cui sei veloce e altre no. Spero di mantenere questa velocità e questa costanza e di ritrovarmi con il mio stato del 2013 e alla fine del 2014″.

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