“Caro Vale, ti scrivo…” Il messaggio del Dottor Costa a Rossi

Pubblicato il autore: L@Je58 Segui

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Il Dottor Costa, un simbolo della storia del motociclismo non soltanto per aver salvato molti piloti da gravi infortuni, ma anche per la semplicità che lo contraddistingue, con i suoi aneddoti sugli dei, sugli eroi come è solito chiamare i piloti, e sono così tanti quelli ai quali ha curato le ferite, che non basterebbe una pagina per elencarli tutti. Il Dottor Costa ha abbandonato il paddock del motomondiale da più di due anni, ma non per questo non segue i suoi “bambini” anche a chilometri di distanza. Sabato anche lui ha assistito al fantastico duello tra Valentino Rossi e Marc Marquez, e ha voluto dire la sua, schierandosi dalla parte del pilota spagnolo, scrivendo però un messaggio davvero emozionante al 9 volte campione del mondo:

“Caro Valentino, in Olanda sei stato strepitoso, vincendo su Marquez. Lui lo è stato altrettanto: lo definirei quasi fiabesco in quell’ultimo giro, in cui ha saputo rifarsi sotto e tentare il sorpasso. È stato il tentativo che tutti ci aspettavamo, nell’ultima curva dell’ultimo giro: una manovra impossibile, che nel cuore di Marquez lo avrebbe portato a vincere la gara. Il fatto, indiscutibile, che nessun provvedimento disciplinare sia stato inflitto al pilota spagnolo, ti ha reso, caro Vale, responsabile del taglio della chicane. Sei stato perdonato, e di fronte al perdono io mi inchino. Questo perdono ha fatto dire, pacatamente ma con convinzione, a Marquez a fine corsa: Io sono il vincitore morale. E io, nessuno me ne voglia, sono d’accordo con lui.
Per questo umano motivo mi sarebbe piaciuto che all’arrivo tu abracciassi il tuo rivale come in una festa di fanciulli che vive di birichinate, e lo elogiassi, invece di dichiarare, sarcastico: “Io non ci dovevo essere, all’ultima curva, per Marc, dovevo sparire come in una Play Station”.
No, Vale, ci dovevi essere per affrontare la lotta, perché a ruoli invertiti avresti fatto la medesima cosa. Stanne certo e spera
che gli dei che ti hanno liberato dalle corde dove ti aveva costretto Marc, regalandoti la geografia favorevole della curva che hai, con arguzia, tagliato, nelle prossime gare non siano in vacanza. Tutti sanno che gli dei non pagano solo il sabato, e che l’unico sabato del motomondiale è quello dell’Olanda.
Condivido l’ebbrezza della tua meritata vittoria e ti prego di non dire mai più di volere sparire, anche se solo per scherzo. Nessuno lo sopporterebbe. Perché le leggenda del motociclismo è fatta con le pagine dell’ultima curva di Assen 2015.
Tuo, Claudio Costa”
Davanti a questa lettera, è giusto chiudere qualsiasi futile polemica e ricordare che questi eroi, corrono per inseguire un sogno, corrono per regalarci emozioni, rischiando, cadendo, infortunandosi e come già purtroppo accaduto, pagando con il prezzo più alto. Che si tifi per Rossi, che si tifi per Marquez, dopo la gara di sabato è stupido cercare la di incolpare, non bisogna fare altro che chinarsi alla magia che questi due grandi campioni ci hanno fatto vivere.

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