Motogp, Marquez e la sua mission “impossible”

Pubblicato il autore: L@Je58 Segui

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Marc Marquez ci aveva abituato a record su record, tanto che lo definivano il “marziano”. Nel 2013 è stato il pilota più giovane a vincere una gara nella classe regina, il più giovane a vincere 4 gare consecutive e sempre il più giovane a vincere un titolo mondiale. Nel 2014 poi altri traguardi, come le 13 vittorie e 13 pole in una stagione e infine il secondo mondiale. E’ bene ricordare quanto Marquez ha fatto in questi anni perchè molti, tendono a dimenticarlo, bramosi nello scrivere testate giornalistiche dove lo si da “in crisi”E’ vero, mai come quest’anno ha avuto una stagione così difficile, non per causa sua sicuramente ma non è ancora tutto perduto. Ci sono ancora 2/3 della stagione, 12 gare e 300 punti in gioco. La difficoltà più grande oltre ai problemi con la sua RC213V sono i suoi avversari, oltre a Valentino Rossi c’è un Jorge Lorenzo che al momento sembra effettivamente l’uomo da battere. Vanno poi aggiunte le Ducati che sono in piena forma e sebbene non abbiano ancora vinto, sono una costanza sul podio e questo complica e non di poco il recupero della Honda. Marquez dopo la gara del Mugello in un‘intervista ha spiegato dettagliatamente che il problema più grande ora è la mancanza di grip che lo costringe a contare solo sull’anteriore durante le entrate in curva. In vista del gran premio in terra spagnola, Marc resta comunque ottimista:
“Questo weekend andremo in Catalunya, per il mio gran premio di casa e abbiamo molto lavoro da fare per preparare la moto. Ho sempre avuto degli ottimi risultati in quella pista e l’anno scorso ho vinto, perciò spero di ripetermi davanti al mio fanclub! Speriamo di fare una bella battaglia e di dare spettacolo”.

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