Motogp, Marquez: “Resterò lo stesso Marc”

Pubblicato il autore: L@Je58 Segui

marc-marquez

Sicuramente non è l’ inizio di stagione che un campione del mondo vorrebbe. Il weekend del Mugello forse è stato uno dei peggiori della sua carriera per Marc Marquez. Partito dalla 13esima posizione, dopo la prima curva era già 6°, poi la bagarre con le Ducati, il secondo posto e poi Iannone che si avvicina. Dai box segnalano che anche Rossi sta per arrivare, e Marc cerca disperatamente di farsi un piccolo gap, ma con Iannone non è facile…Poi la scivolata a 5 giri dalla fine, Marquez desolato che ritorna al motorhome e purtroppo molti dei presenti che esultavano…Questi non sono tifosi che si meritano uno sport come il motomondiale.
I primi giri sono stati davvero buoni, specialmente il primo e questo era quello che avevo pianificato. Nella mia mente sentivo di aver bisogno di rischiare nei primi giri per essere lì e quando ho visto che dopo tre giri ero dietro a Lorenzo ero molto contento. Abbiamo fatto il lavoro più difficile nei primi giri ma poi nella seconda parte della gara faticavo molto. Stavo andando oltre il limite in ogni curva e poi alla fine sono caduto. Ma ok, l’importante è stato provarci”.
Ora i punti di distacco da Rossi sono 49…
33 punti erano già tanti per essere indietro, 49 sono ancora di più. Ma ok, ci proviamo. Ora vogliamo innanzitutto sistemare i problemi per cercare di guidare la moto in un modo migliore e poi vedremo. Ma resterò lo stesso Marc: questo significa che se nella prossima gara posso vincere darò il 100% e ancora di più.
Marquez è arrivato al Mugello dopo un quarto posto ottenuto con fatica a Le Mans, quando tutti i pilota Honda hanno riscontrato lo stesso problema ovvero la mancanza di grip all’anteriore a causa delle alte temperature. Qui quella stessa mancanza di grip ha provocato la caduta. “Il problema qui non era come a Le Mans, perchè la cosa positiva è stato il feeling con l’anteriore durante la gara. Mi sentivo fiducioso e guidavo solo sull’anteriore. Il problema è arrivato quando il posteriore ha iniziato a calare verso il  settimo, ottavo giro, avevo lo stesso problema di sempre: scivolava tanto nell’entrata in curva, nessun sostegno sul posteriore e perciò guidavo solo con il davanti. Quando guidi così per 20 giri è facile perdere il davanti. Come avete visto dalla TV, quando entro in curva, scivolo molto. Poi non fermo mai la moto,  quindi spingo molto sul davanti e poi quando lascio i freni questo scivolamento continua ancora e diventa più difficile. Stiamo lavorando davvero molto per cercare di migliorare questo problema. Anche lo scorso anno c’erano questi scivolamenti ma riuscivo sempre a controllarli, sentivo sempre il pneumatico posteriore. Ma quest’anno per qualche motivo non lo sento. Avevamo velocità in gara con la nuova gomma. Quando ho il sostegno dal posteriore guido bene e mi sento bene con la moto. Il problema arriva con il pneumatico usato. Per esempio a Jerez nei primi giri riuscivo a seguire Lorenzo ma poi quando la gomma ha iniziato a calare scivolavo nell’entrata in curva ed era difficile. Purtroppo non è un problema che si sistema da una gara all’altra”.
Marquez è convinto che il carattere del motore 2015 si alla radice dei problemi. Entro nelle curve e il motore si chiude al posteriore. Questo significa che spingo molto con i freni anteriori perchè riesco a fermare la moto solo con il davanti, perciò spingi sull’anteriore per tutta la gara. Poi negli ultimi giri la gomma inizia a muoversi, tu stai spingendo al 100% in ogni giro, in ogni curva. A volte riesci a salvarla, ma non sempre”.
Sia Marquez che la Honda hanno fatto ottimi progressi per risolvere un altro grande problema: l’aggressività del motore in uscita di curva. Questo è stato fatto modificando l’elettronica (motivo per il quale Marc ha perso tempo sabato per la qualifica).
“Abbiamo modificato un pò l’uscita in curva, il comportamento del motore. Non è ancora perfetto ma ora riesco a guidare bene in uscita. Per l’entrata il problema sembra di più meccanico ma cercheremo di migliorarlo con l’elettronica o il telaio. Se non riusciamo con il motore, dobbiamo lavorare sul telaio per cercare di coprire un pò questo problema.
Quando arriveranno queste parti?
L’ho già chiesto a Honda alcune gare fa e so che stanno lavorando molto. Hanno portato qui la mappatura elettronica, a Le Mans hanno portato un telaio dai test in Malesia e poi un nuovo forcellone. Stanno lavorando duramente e questo mi rende contento. Ho visto che loro vogliono migliorare e sanno che c’è un problema. Vedremo se riusciremo a migliorare il prima possibile”.

Andrea Dovizioso che ha dovuto fermarsi per un problema meccanico, ha spiegato cos’ha visto guardando Marquez in gara: Sembra che la sua moto non riesca a stare al passo con le Yamaha e in alcune gare anche con noi. La trazione della Honda non è la migliore. E’ molto bravo in frenata, guadagna sempre tanto. Ma sembra che la moto non abbia lo stesso bilanciamento per fare il ritmo come lo scorso anno. Quello che voglio dire è che il livello della Motogp è diventato un pò più alto e forse la Honda non è migliorata abbastanza per stare a questo livello. Marc guida come sempre ma ora è più al limite e commette degli errori”.

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