Motogp, Rossi su Stoner: “Non ha senso tornare”

Pubblicato il autore: Jessica C Segui

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Ospite d’onore al gran premio di Catalunya è stato Casey Stoner che prima della gara ha fatto un giro della pista con la nuova RC213V-S da strada. Casey parteciperà alla 8 ore di Suzuka, alla quale ci saranno anche Pol Espargaro e Bradley Smith.
Uno dei temi caldi durante il weekend è stato il presunto ritorno in Motogp del campione del mondo australiano, anche se al momento, Stoner rimane della sua idea. Lorenzo ha detto di aspettarlo “a braccia aperte”:Per me Stoner è un talento naturale, ho sempre detto di non aver mai visto un pilota migliore, con un modo di guidare così naturale. E’ un vero spettacolo vederlo correre, in particolare a Philip Island era fantastico. Ha tutto il mio rispetto e sicuramente se dovesse tornare, sarebbe lì davanti a lottare per la vittoria. Ma capisco anche la decisione del ritiro, perchè correre a volte è stressante per noi e tutto dipende dalla persona, dal modo di vivere. E’ difficile. Ma se torna, lo aspetto a braccia aperte.
Di parere completamente diverso è il suo compagno di squadra, Valentino Rossi: Stoner è stato senza dubbio uno dei piloti migliori della Motogp, ha vinto dei mondiali, delle gare. Ha sempre lottato per il podio sia con la Ducati che con la Honda. Ma credo che di piloti veloci ce ne siano già abbastanza in questo campionato! Scherzi a parte sarebbe interessante se torna. Ma è da tanto tempo che Casey non corre e se dovesse tornare ora non avrebbe molto senso. Sarà però interessante vedere quanto potenziale ha ancora nella 8 ore di Suzuka, perchè ci saranno anche Espargaro e Smith che sono piloti Motogp. Perciò sono curioso di vedere qual è il suo livello dopo tanto tempo che non corre”.
Dani Pedrosa, che è stato compagno di squadra di Stoner, ha aggiunto di avere molto rispetto per l’australiano:“E’ stato nel box e abbiamo parlato molto, sembra che sia contento della decisione che ha preso. Sicuramente vederlo correre ed essere stato uno dei suoi rivali fa piacere. Se ricordo ora, corriamo insieme da quando avevamo 15 anni. Ho molto rispetto per lui. E’ sempre un piacere parlare con lui perchè è stato un grande pilota e c’è sempre da imparare dalla sua esperienza e personalità. Vederlo correre è speciale e lo vedremo nella 8 ore. Spero che si diverta, per la Motogp è difficile da dire. La voglia e il desiderio sono le cose più importanti per correre qui”.

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