Motogp, intervista a Graziano Rossi: “Valentino non ha mai accettato la separazione”

Pubblicato il autore: L@Je58 Segui

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Graziano Rossi, il simpatico babbo di Valentino, si è confessato in un racconto intitolato: “La distanza incolmabile” pubblicato dal Corriere della Sera e tratto dal libro ‘SmallHolidays, vacanze a geometria variabile’ (edizioni Cinquesensi). Il tema di questo libro è sostanzialmente quello delle famiglie separate, un fatto che Valentino non sembra aver mai accettato. E se ora il rapporto tra Graziano Rossi e il figlio sembra essere quasi fraterno, ci sono dei retroscena che non tutti si aspettavano. Ecco qualche stralcio estratto dal racconto:
Non credo di aver mai fatto vacanze con mio figlio Valentino. Abbiamo viaggiato sempre, in compenso, da un circuito all’altro, ogni fine settimana. Domeniche in pista, un’infinità. Quando decidemmo la separazione, sua madre Stefania e io, Vale aveva circa 14 anni. Per noi non fu un avvenimento traumatico. Piuttosto una specie di conseguenza, come capita anche ad altri adulti, coppie che nel tempo si sciolgono una volta compreso che le ragioni per vivere e stare insieme si sono attenuate sino a perdersi. Ma ho sempre pensato che quella decisione fosse un errore, mettendomi nella posizione di Valentino“.

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Graziano Rossi crede che sia stata questa la causa del rapporto conflittuale con il figlio, una decisione che avrebbe indiscutibilmente provocato qualche screzio:
Valentino visse malissimo quella nostra decisione e penso che non mi abbia perdonato. Penso che non mi perdonerà mai. Il nostro rapporto da allora è diventato una cosa diversa, un po’ strana, anche se ormai ci ho fatto l’abitudine, ci siamo abituati entrambi. Un po’ come se la parentela fosse finita, sprovvista di tutto ciò che di norma regola una relazione tra padre e figlio sul fronte dell’affettività o dell’intimità. Sto parlando di una condizione che Valentino ha stabilito implicitamente e che ha imposto. Lo dico con dispiacere ma senza vittimismo“.
Tuttavia, il rapporto padre-figlio non è affatto compromesso, anzi, Graziano segue il figlio in pista, così come al ranch o nei rally…Un tentativo di recuperare il passato:
C’è altro che ci lega. Che compensa. Ho visto crescere e correre questo ragazzo così carico di luce per il quale provo un amore sconfinato come credo senta ogni padre per il proprio figlio. Lo vedo, lo seguo, lo osservo ancora oggi, giorno dopo giorno, lo rincorro sulle piste ogni domenica, con sorpresa e con un’ammirazione sempre rinnovata. Per me Valentino è questo. È un sole che illumina e scalda comunque“. 

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