Motogp, conferenza stampa. Rossi in cerca di velocità, Lorenzo punta alla vittoria

Pubblicato il autore: Jessica C Segui

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Come ogni giovedì che precede il weekend di gara, i big della classe regina erano presenti alla consueta conferenza stampa Motogp del gran premio di Aragòn, in Spagna.
Tra i piloti presenti: Valentino Rossi, Marc Marquez, Jorge Lorenzo, Bradley Smith, Scott Redding e Johann Zarco.

Il primo a rispondere alle domande dei giornalisti è stato Valentino Rossi, leader in campionato con 23 punti. Ad Aragòn, come ad Austin il Dottore non ha mai vinto: Questa pista in passato è stata difficile per me, ma negli ultimi anni siamo migliorati. Sono salito sul podio nel 2013 ma Dani era caduto e io ero troppo lontano da Jorge e Marc. Credo che lo scorso anno avrei potuto fare una buona gara. Ero veloce, ma forse troppo, ho fatto un errore in frenata con Dani e sono caduto. Non so il mio potenziale per la gara, è una pista difficile ma molto bella, è divertente correre lì e per questo devo trovare la giusta velocità“.

Dopo la caduta di Misano, Jorge Lorenzo arriva ad Aragòn determinato a tornare in lotta e soprattutto a ridurre il vantaggio di Rossi in campionato. In questa pista il maiorchino del team Yamaha Movistar è sempre salito sul podio nelle quattro precedenti edizioni e l’anno scorso ha vinto la gara con il flag to flag.
Storicamente Aragòn non è una pista Yamaha. L’anno scorso c’erano delle condizioni strane ma sono riuscito a guidare sia con l’asciutto che con il bagnato; ero molto veloce. Credo che quest’anno con i nostri miglioramenti possiamo essere molto più competitivi“.

Marc Marquez è distaccato da Valentino di 63 punti. Il campionato è perso ma lo spagnolo ha vinto tre delle ultime cinque gare. Nel 2013 ha vinto ad Aragòn partendo dalla pole, mentre l’anno scorso è caduto mentre era al comando:Misano è andata bene, abbiamo fatto la giusta strategia. Forse qui sarà lo stesso ma farò delle scelte sbagliate. Per me è stata una vittoria importante perchè qui la Yamaha ha fatto cinque giorni di test, perciò saranno forti fin dall’inizio, specialmente Jorge. Ma noi cercheremo di spingere fin da subito e cercare di lottare per la vittoria. L’obiettivo è il podio, ma se possiamo vincere ci proveremo“.

Era da Phillip Island dell’anno scorso che Bradley Smith non saliva sul podio e a Misano c’è riuscito, dopo una scommessa azzardata che però si è rivelata la scelta giusta. A Misano ho ottenuto un risultato fantastico per me e per il team. E’ ancora più speciale per i piloti satelliti che non hanno tanti podi in carriera. Se guardiamo ai numeri, Cal ha fatto un podio in Argentina, Danilo a Silverstone; per noi è più difficile salire sul podio. E’ bello quando succede e per me è stato un risultato importante perchè mi ha permesso di prendere più punti per la lotta della quinta posizione in campionato. Non mi aspettavo di trovarmi in quella posizione, dopo nove o dieci gare, puntavo solo ad essere il migliore dei piloti satellite. Ora vedremo cosa fare nelle prossime cinque gare”.

Altro protagonista della gara di Misano presente alla conferenza stampa Motogp è stato Scott Redding che ha ottenuto il suo primo podio nella classe regina. Per l’inglese del team Marc VDS la seconda stagione è iniziata nel migliore dei modi: nelle ultime quattro gare ha ottenuto 32 punti, in confronti ai 30 della prima parte del campionato; inoltre ama particolarmente il circuito di Aragòn:
“Ci sono molti saliscendi, curve strette e veloci. E’ molto emozionante correrci, specialmente in Motogp. Non vedo l’ora di iniziare le prime prove libere per vedere il feeling con la moto. Spero di poter migliorare. Punto alla Q2, sarebbe un buon inizio”.

Alla conferenza stampa Motogp era presente anche Johann Zarco, leader della classifica mondiale in Moto2 con 97 punti di vantaggio su Tito Rabat. Se dovesse vincere domenica, potrebbe già laurearsi campione del mondo. E’ bello essere in questa posizione ma allo stesso tempo ci sarà molta pressione per il titolo. Il mio vantaggio è cresciuto in ogni gara ma non sento molto la pressione. Ovviamente ci sono più interviste e giornalisti che mi chiedono continuamente del mondiale. Devo ripetermi che la cosa principale è il titolo, non importa dove. Me lo ripeto spesso per restare calmo e vedremo come va il weekend. Voglio solo tornare sulla moto e lottare per la vittoria”.

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