Oggi anniversario della morte di Marco Simoncelli

Pubblicato il autore: Daniela Segui
Marco Simonceli e suo padre Paolo

Marco Simonceli e suo padre Paolo

Oggi, 23 ottobre 2015, ricorre l’anniversario della morte di un grande campione di motociclismo: Marco Simoncelli chiamato con pseudonimo “Sic”. Proprio in questa giornata di quattro anni fa, Simoncelli, allora ventiquattrenne, ebbe una scivolata mentre correva al Gp circuito della Malaysia; la caduta per lui invece di trascinarlo fuori pista, gli fu fatale e lo condusse dritto sotto i mezzi di Colin Edwards e Valentino Rossi.

Il ragazzo lasciava un grande vuoto nel motociclismo, nei tifosi, nella famiglia e nell’altrettanto giovane fidanzata. Tutt’oggi, dopo anni di distanza, tutti ne ricordano la forza d’animo, la competitività e l’onestà.

Marco aveva intrapreso la carriera da motociclista abbastanza presto e il suo talento era tutto naturale: a soli sette anni già correva sulle mini moto. Suo padre, fiducioso del talento del figlio, aveva lasciato tutto per seguirlo nella  carriera diventando suo manager. In effetti la strada per la giovane promessa, si rivelò fin da subito tutta in discesa: ottenne varie vittorie in gare motociclistiche con una 125 e comunque vari altri posti di prestigio. Gareggiò presto con moto calibro 250 ottenendo 6 vittorie e tre terzi posti. Nel 2010 iniziò il vero debutto per il corridore che ottenne un contratto con la HRC.

La sua corporatura longilinea e la sua altezza, gli avevano comunque procurato qualche problema per adattarsi a moto di piccolo calibro, tanto che alcune andavano montate “quasi su misura”.

Simoncelli, viene descritto ancora oggi come un motociclista aggressivo, ma per niente scorretto. Era un lottatore e sicuramente avrebbe ottenuto grandi successi, se avesse potuto continuare. Proprio Valentino Rossi a proposito di lui, affermò che duellare con l’amico/sfidante, avrebbe comunque assicurato all’avversario un “bel pò di botte!”.

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