Michelin: “Ai piloti serve tempo per capire”

Pubblicato il autore: Jessica C

motogp-honda-2014-test-misano-13Il vice presidente HRC, Shuhei Nakamoto, ha dichiarato che è sbagliato puntare il dito solo contro le Michelin per le numerose cadute durante i recenti test MotoGP a Valencia.
Dopo sette anni con le Bridgestone, Michelin ritorna nel motomondiale come unico fornitore di pneumatici ufficiale.

I tempi sul giro nei test erano già buoni, addirittura hanno battuto quelli fatti registrare dai piloti nell’ultima gara in Spagna, ma purtroppo ci sono ancora state tante cadute causate dall’anteriore.

“Le gomme sono differenti ma i tempi sono molto simili”, ha confermato Nakamoto (Marc Marquez e Dani Pedrosa hanno concluso al primo e al terzo tempo).

“Perciò le Michelin hanno già un potenziale simile alle Bridgestone. Ma ci sono state cadute in entrambi i giorni e questo significa che i piloti hanno ancora bisogno di tempo per capire come usare i pneumatici. Questo è il motivo principale, le cadute non sono da imputare alla Michelin. C’è stato un grande cambiamento. Anche i nostri ingegneri stanno imparando come utilizzare le gomme. Perciò se abbiamo bisogno di fare più modifiche alle sospensioni, il telaio, lo faremo. Ma al momento ci serve più tempo“.

Mentre le Bridgestone avevano un pneumatico anteriore dominante, il bilanciamento del grip si è spostato verso il posteriore con le Michelin. Il profilo della gomma e la rigidezza, sono caratteristiche che sono uniche in ogni marca. I pneumatici non sono l’unico cambio per il 2016, infatti i piloti e gli ingegneri dovranno adattarsi al nuovo software ECU.

“Abbiamo ricevuto la versione del software lo scorso venerdì”, ha aggiunto Nakamoto. “Gli ingegneri hanno solo avuto il tempo di controllare i difetti. Il nuovo software sta lavorando ma è diverso da quello della nostra fabbrica, perciò dovranno imparare ad utilizzarlo. Dopo il test, le tre case: Honda, Yamaha, Ducati, faranno un meeting con la Magneti-Marelli e parleranno sul futuro.

Le tre case potranno consigliare di aggiungere nuove caratteristiche al software ma non potranno fare nessun tipo di programma.

Lo sviluppo è opera della Magneti-Marelli. Le tre fabbriche fanno una specie di lista con diverse priorità o richieste. Al momento ci sono molte cose ma non possiamo avere tutto in una volta. Se gli ingegneri della Magneti-Marelli chiedono a quelli della Honda di collaborare per fare delle codifiche, siamo più che contenti di aiutarli“.

Sulle gomme Michelin e sul software ECU, si lavorerà ancora durante i test privati delle prossima settimana a Jerez, ai quali parteciperanno Honda, Ducati e Aprilia. La Suzuki farà dei test a Sepang. Yamaha non scenderà in pista.

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