MotoGP, ecco perchè Valentino Rossi ha perso il titolo [video]

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Dopo la delusione della gara di ieri, perchè indubbiamente non era l’ultima gara del campionato che volevamo e che ci aspettavamo di vedere, facciamo un’analisi provando a capire quali sono stati gli eventi che hanno portato alla sconfitta di Valentino Rossi, biscotti a parte!

GP ARGENTINA:
E’ probabile che la vendetta di Marc Marquez di cui si parla da tempo nei confronti di Rossi (reo di avergli fatto perdere il mondiale in due occasioni) sia scaturita proprio da qui.  Siamo all’ultimo giro, Valentino è al comando mentre Marc cerca di farsi sotto, Rossi sa che Marquez è dietro e chiude urtando inevitabilmente la gomma anteriore dello spagnolo che cade.

GP ASSEN:
La ruggine che aveva iniziato a crearsi tra i due in Argentina, si concretizza in Olanda. All’ultima chicane Marquez attacca Rossi costringendolo a tagliare la curva sulla ghiaia. Il Dottore va a vincere la gara e questa cosa non va giù a Marc che nel dopo gara dichiara: “Rossi ci ha insegnato un nuovo modo per affrontare l’ultima chicane”, immediata la risposta di Vale: “Secondo lui dovevo sparire, come nella Play Station”.

Dopo questi due episodi tra i due non ci sono più state scaramucce anche perchè Marc ha totalizzato diversi zeri che hanno sicuramente influito nel suo campionato. Se magari si fosse accontentato, avrebbe potuto giocarsela anche lui con Lorenzo e Rossi fino alla fine.

GP MISANO:
Strategia sbagliata: una gara condizionata dalla pioggia e dal flag to flag. Rossi e Lorenzo si aspettano a vicenda per il cambio moto, ma quando decidono di entrare è troppo tardi, Marquez è già lontano. Lorenzo preso dalla troppa foga per recuperare il distacco cade subito, mentre Rossi si deve accontentare della quinta posizione.
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E arriviamo al trittico asiatico….

GP PHILLIP ISLAND:
La gara più della del campionato e dalla quale si è innescata una miccia che ha poi fatto esplodere la bomba. Un testa a testa mozzafiato tra Marquez, Rossi, Iannone mentre Lorenzo avanzava in solitaria. Poi all’ultimo giro, Marc decide che il gioco è finito, fa il record della pista e sorpassa Lorenzo vincendo la gara e rubando 5 punti in classifica al maiorchino. Rossi non può fare nulla contro il potenziale della Desmosedici di Iannone e si accontenta della quarta posizione. Fin qui tutto normale, fino a quando Rossi non vede la gara. Non si sa se per un suo pensiero o se il pensiero è nato da altri menti, fatto sta che in quella bagarre, Valentino vede un gioco sporco di Marquez. I tempi non parlano chiaro, Marquez ha rallentato sia lui che Iannone per non farli arrivare a Lorenzo. Rossi decide di affrontare a quattrocchi Marquez e ne nasce un’accesa discussione, come ci viene spiegato dal commentatore di Cielo, Davide Camicioli, andato apposta a Valencia in cerca di spiegazioni proprio dal Cabroncito.

QUI il video

GP MALESIA:
La conferenza stampa: 
è stata come un vaso di Pandora, Rossi ha voluto esporre i fatti di Phillip Island davanti a tutti i media con i dati alla mano, facendo passare Marquez per antisportivo. Da qui le cose sono poi andate peggiorando…

Marc smentisce, ribadendo che in Australia lui ha aiutato Valentino sottraendo 5 punti a Lorenzo e dichiara che d’ora in poi lui penserà alla sua gara e che non vorrà intromettersi nella lotta tra i due piloti Yamaha. Durante la qualifica Rossi e Marquez si fanno delle scaramucce, aspettandosi per non prendere la scia dell’altro. Forse sarebbe stato necessario un intervento immediato della Race Direction per sedare gli animi anche in vista della gara del giorno dopo, ma così non è stato. Ha chiesto l’intervento Yamaha, ma la risposta della RD è stata che non era necessario… Peccato che i dubbi di Meregalli e Jarvis, si sono rivelati fondati. In gara, è un battibecco continuo tra Rossi e Marquez fatto anche di sorpassi pericolosi e in tutto questo ne traevano vantaggio Pedrosa e Lorenzo, ormai troppo lontani da raggiungere. Arrivamo al 14esimo giro, Rossi affianca Marquez cercando volontariamente di portarlo fuori (come sostenuto dal Dottore), Marc cerca di farsi spazio per non uscire nell’erba e Rossi muove la gamba, il contatto fa cadere lo spagnolo a terra.

Calcio o meno, Rossi verrà punito dalla RD con tre punti di penalità per guida scorretta che sommati al punto di Misano (per aver rallentato Lorenzo in qualifica) lo costringono a partire dall’ultima casella a Valencia. Rossi tenta di giocare l’ultima carta disponibile: il TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) per annullare la sanzione. L’attesa dura fino al venerdì pomeriggio e l’esito è negativo: respinta.

GP VALENCIA:
Si chiude il cerchio. Per evitare di riscaldare ancora di più gli animi, la conferenza stampa viene separata, e Dorna, FMI chiedono ai piloti di non parlare dell’evento di Sepang. Dopo la qualifica, Marquez dichiara di volere “rallentare Jorge con Dani” e di “provare a vincere davanti ai tifosi”. Peccato che in gara non è così, Marquez non è il piccolo diavolo di sempre, non prova mai ad attaccare fino a due giri dalla fine, quando Pedrosa vuole provare a passare per poi prendere Lorenzo. Basterebbe che le due Honda si mettessero davanti a Lorenzo e Valentino Rossi, con il suo quarto posto, diventerebbe campione del mondo. Ma non è così. Marquez ribatte subito anche aggressivamente e supera Pedrosa perdendo così secondi preziosi. Lorenzo ha così strada libera verso la sua quinta iride mondiale. A fine gara, Marc sosterrà di essersi trovato al limite e che non ne aveva a sufficienza per passare Lorenzo. Lo stesso Jorge ha dichiarato di aver ricevuto una grossa mano dalle Honda, per non averlo ostacolato. La delusione di Rossi è tanta, sapeva benissimo che l’impresa sarebbe stata ardua, ma per i 30 giri della gara ha dato tutto per provarci.

E si chiude così il campionato mondiale, ieri sera durante la celebrazione FMI, Rossi non si è presentato, al suo posto ha ritirato il premio Maio Meregalli.

Da domani è tempo di voltare pagina e pensare al 2016, ci sono i test ufficiali con le gomme Michelin.

Nonostante il campionato entusiasmante, resta l’amaro in bocca perchè in uno sport così non vorremmo mai vedere giochi di questo tipo, lì su quelle moto, a 300 km/h i piloti rischiano la vita per inseguire un sogno. Il prossimo anno ci auguriamo di non vedere più episodi di questo tipo ma sarà difficile: forse ora è Valentino Rossi che sta tramando la vendetta…

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