MotoGP, il mistero della telemetria Honda continua

Pubblicato il autore: Niccolò Di Francesco

Movistar Yamaha MotoGP's Italian rider Valentino Rossi (L) chases Repsol Honda Team's Spanish rider Marc Marquez (R) during the 2015 MotoGP Malaysian Grand Prix at the Sepang International Circuit on October 25, 2015. AFP PHOTO / MANAN VATSYAYANA (Photo credit should read MANAN VATSYAYANA/AFP/Getty Images)

Alla ricerca delle telemetria Honda perduta. Potrebbe essere il titolo di un buon thriller. Già perché attorno ai dati, più volte annunciati dalla casa motociclistica giapponese, che avrebbero dovuto dimostrare il calcio di Valentino Rossi a Marc Marquez nell’ormai noto contatto durante il GP di Sepang aleggia un vero e proprio mistero. Tanto che qualcuno ha cominciato a chiedersi se questi dati ci siano realmente. Domanda a cui Livio Suppo, team principal Honda, ha risposto seccamente: “sicuramente esistono“. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di fare chiarezza nell’intricata vicenda. Il 2 novembre, ovvero otto giorni dopo il contatto Rossi Marquez nel Gran Premio della Malesia, Shuei Nakamoto, vicepresidente esecutivo HRC, dichiara: “I dati della moto di Marc mostrano che, nonostante stesse rialzando la moto cercando di evitare il contatto con Valentino, la sua leva anteriore ha di colpo ricevuto un impatto che ha bloccato la ruota anteriore, che è motivo della sua caduta. Crediamo che questa pressione sia il risultato del calcio di Rossi. L’acquisizione dati della moto di Marc è disponibile, se chiunque fra Dorna, FIM o media vogliono controllare“. E qui sorge il primo dubbio. Nakamoto parla di telemetria Honda disponibile, ma nei fatti nessuno ha avuto modo di verificare tali dati e soprattutto perché la Dorna o la FIM non siano già in possesso della “prova regina” del calcio di Rossi a Marquez. Per sgomberare il campo da qualsiasi dubbio quasi contemporaneamente alle parole di Nakamoto, la Honda annuncia che prima del GP di Valencia vi sarà una conferenza stampa in cui i dati della telemetria saranno resi noti. E’ il 5 novembre e nel giorno della tanto attesa verità viene deciso che la telemetria Honda non sarà più  svelata. A confermarlo è Livio Suppo che motiva così il dietrofront: “Pensiamo che la situazione sia già abbastanza tesa. Se avessimo detto qualcosa, qualcuno avrebbe potuto pensare che ancora una volta la Honda e Marquez cercavano di influenzare questo Mondiale”. A ribadire il concetto è lo stesso Marquez che dichiara: “La telemetria e i dati verranno mostrati dopo il GP, siamo qui (Valencia) solo per goderci l’ultimo Gran Premio della stagione”.

Una volta terminato il GP di Valencia non si aspetta altro che la “pubblicazione” della telemetria Honda. L’11 novembre, nel corso della seconda e ultima giornata di test per la stagione 2015-2016, la casa motociclistica giapponese annuncia una nuova conferenza stampa in cui verranno svelati i dati. Ma ecco il nuovo colpo di scena: la telemetria non c’è nemmeno in questa occasione. Ed è di nuovo Livio Suppo a spiegare il perché: “La scorsa volta era stata una nostra decisione, questa volta ci è stato chiesto da Dorna e FIM di non mostrarla, per evitare di creare confusione e non gettare altra benzina sul fuoco. Rispettando il loro ruolo, rispettiamo anche la loro decisione”. Come detto Suppo assicura che i dati esistono e a chi gli chiede se arriverà mai un giorno in cui la telemetria verrà resa pubblica risponde “Si, ma dovrete ancora aspettare. Non sappiamo quando la mostreremo“. In attesa di capire le motivazioni di Dorna e FIM e di aspettare il fatidico giorno in cui verranno svelati questi famigerati dati, le illazioni si sprecano. Anche perché non è ben chiaro chi abbia questi dati e se in qualche modo siano modificabili. C’è chi sostiene che la Honda sia ostaggio di Marc Marquez che vorrebbe a tutti i costi la pubblicazione dei dati per mostrare la sua innocenza e dimostrare di essere vittima di Valentino Rossi e chi comincia a ritenere che la telemetria Honda non sia in realtà in grado di svelare un bel nulla, motivo per cui la casa motociclistica giapponese prenderebbe tempo.

E intanto Rossi punzecchia…

Alla notizia dell’ennesimo rinvio della Honda sulla telenovela telemetria non si è fatta attendere la stilettata di Valentino Rossi che ha commentato: “Sarei curioso di vedere la telemetria Honda. Ah non la faranno vedere? Che strano… Avranno detto che lo hanno fatto per il bene dello sport. Mi piacerebbe proprio capire come possano dimostrare da quei dati che io abbia dato un calcio“. A distanza di quasi venti giorni dal contatto di Sepang, dunque, i dati continuano a latitare e gli annunci reiterati della Honda si stanno rivelando un boomerang per l’azienda giapponese. Forse, a questo punto, sarebbe meglio chiudere la questione per voltare pagina e cominciare a pensare una volta per tutte alla stagione 2016.

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