MotoGp, un weekend per non perdere la faccia

Pubblicato il autore: Nicola Di Gregorio Segui

MotoGp

Ancora poche ore e avrà inizio il lungo weekend motociclistico più atteso dell’anno. Ci si gioca il titolo, e ancor prima ci si gioca la faccia.

Quella di Marquez ormai sempre più impegnato a ringraziare i suoi fan per il sostegno (che per ovvie ragioni in terra nostrana pare non esistere). Il pilota di Cervera affronterà il circuito di Valencia con l’obbligo morale tutto italiano di mettere a tacere le malelingue, pena la condanna (sempre morale, e sempre tutta tricolore) che peserà come una croce su tutto il resto della sua carriera; quella di Lorenzo per la pessima figura fatta negli ultimi giorni, almeno per quel che riguarda la gestione di questa situazione. Puntare il dito e sperare di vincere a tavolino è di per sé un brutto segnale, perpetuare questo comportamento in tutte le sedi diventa esagerato. Se deve vincere, che vinca in pista dando 25” al primo inseguitore, senza piagnistei poco consoni alla MotoGp.
La faccia della Yamaha probabilmente è già persa, divisa al suo interno come neanche le peggiori maggioranze politiche del Bel Paese. A tal proposito sono piuttosto chiare le parole di Massimo Meregalli (Team Manager Yamaha) rilasciate ai microfoni di SkySport a proposito del tentativo di Jorge Lorenzo di rivolgersi al Tas come parte lesa (richiesta poi bocciata): “E’ stata una settimana impegnativa dopo quello che è successo a Sepang e anche dopo. Siamo arrivati qui con un clima frizzantino, anche dopo quello che è successo ieri a Lorenzo. Sinceramente non sappiamo le ragioni per cui abbia chiesto questa cosa, non lo sapevamo e ci siamo rimasti anche un po’ male. Ci aspettavamo che prima di portare avanti un’iniziativa del genere si confrontasse con Yamaha”.

Ultima, ma non per importanza, la faccia di Valentino Rossi: colpa, non colpa, stuzzicato o no, provocato senza dubbio, ma agli occhi di molti è passato dalla parte del torto. A lui si, i sostenitori non mancano, vedremo se sarà in grado (anche Tas permettendo) di giocarsela alla pari come merita, altrimenti non gli resterà che mangiarsi le mani in eterno. Per fortuna il tempo delle chiacchiere finirà a breve e, con le visiere abbassate, tutti in piedi sul divano, ne vedremo delle belle.

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