MotoGp Valencia: il Buono, il Brutto, il Cattivo…

Pubblicato il autore: Mattia Emili

motogp valenciaMOTOGP VALENCIA, IL TRIANGOLO CHE “NON AVEVI CONSIDERATO”. Domenica 8 novembre, verso le 14:50 avremo (o forse ancora no?) il verdetto finale di questa intensa, e per certi versi unica, stagione motociclistica caratterizzata dalla lunga lotta Rossi-Lorenzo per la conquista del titolo di Campione del Mondo. E’ stata una stagione che ha tenuto milioni di spettatori “incollati al televisore” e “in piedi sul divano” (per dirla alla Guido Meda), una battaglia che ha coinvolto appunto due soli protagonisti a giocarsi fino in fondo il mondiale. Fino ad arrivare al Gran Premio d’Australia di Phillip Island, dove subentra il terzo incomodo. Sono in quattro a giocarsi la vittoria sino all’ultimo giro: Marquez, già fuori dai giochi da tempo, sorpassa alla penultima curva Lorenzo, togliendogli sia la soddisfazione della vittoria che soprattutto 5 punti fondamentali in classifica. Iannone fa altrettanto con Rossi, scalzandolo dal podio; gara ricca di sorpassi ma senza scorrettezze, almeno all’apparenza.

Alla vigilia del Gran Premio di Sepang, Valentino se ne esce allo scoperto in conferenza stampa, accusando il “Cabroncito” di averlo ostacolato una settimana prima in Australia e di parteggiare per il connazionale Lorenzo nella corsa al titolo. Queste dichiarazioni sono sembrate a freddo un po’ folli, dato che se proprio avesse voluto prendersela con qualcuno, avrebbe dovuto puntare il dito contro Andrea Iannone e non contro chi invece ha anche impedito di vincere al proprio rivale. Mossa strategica? Rossi vuole mettere pressione psicologica sull’avversario? O c’è dell’altro… Una simpatia tra i due spagnoli? Un’antipatia di Marquez verso il Dottore, dovuta alle scintille tra i due in Argentina e ad Assen? O un complotto vero e proprio? Fatto sta che la domenica in pista non appena sono sotto tiro, Marquez e Rossi se le danno di santa ragione per diversi giri, fino allo sciagurato esito che tutti conosciamo e che resterà indelebile nella storia recente di questo sport. Aveva ragione Rossi? Alzi la mano chi dopo la gara Malese non ha ripensato alle frasi premonitrici del numero 46 e ha sostenuto che non fossero state confermate nella realtà. Il dato di fatto è che da due, i protagonisti che si giocano il mondiale sono diventati 3 (anche se non per la matematica).

Da qui è venuto spontaneo parafrasare la situazione attuale della Motogp, simile ad un thriller ma anche un po’ western, con il titolo del celeberrimo film del 1966 di Sergio Leone “Il buono, il brutto, il cattivo”, provando (a seconda dei punti di vista) a dare un ruolo ai personaggi.
MOTOGP VALENCIA: IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO.
IL BUONO: La palma del “Buono” la diamo al ragazzino dalla faccia angelica, ma che quando ha un casco in testa e un mezzo a due ruote sotto le natiche si trasforma in un vero e proprio diavolo. Ovviamente stiamo parlando di Marc Marquez, che secondo la sua ricostruzione dei fatti (e quella del suo team) avrebbe ricevuto un calcio volante da Valentino, che sarebbe stata la causa poi della caduta che ancora una volta lo ha messo fuori gioco quest’anno. Il “buon” Marquez è stato poi vittima dell'”attentato” da parte delle Iene, che hanno voluto infliggere un fardello ancora più atroce al numero 93, consegnandogli il loro premio satirico. Non basta tutto ciò a giustificare il fatto che, parole sue, “ha appena affrontato la settimana più difficile della sua vita”?.

IL BRUTTO: Sicuramente ha molto meno appeal tra i fans rispetto agli altri due, molto meno estroverso e meno incline all’apparire davanti ai media: questo è Jorge Lorenzo, a cui affidiamo il ruolo del “Brutto”. E’ uno dei piloti più forti degli ultimi anni, questo è fuori dubbio, ma quest’anno a volte ha peccato di lucidità. Nonostante abbia il mondiale in tasca, con Valentino ultimo in griglia, il “Martillo” ha dato la sensazione di essere molto nervoso in questi giorni, conscio che ora la pressione si è spostata tutta su di lui. Ha dimostrato di volersi appropriare del successo finale sia con le buone che con le cattive: le sua frase al termine del Gran Premio di Sepang (“Mi aspetto di andare a Valencia con un vantaggio di punti e non con uno svantaggio”) e il tentativo di condizionare il TAS nella decisione riguardo al ricorso di Rossi contro la penalità, ne sono una dimostrazione. Dulcis in fundo, è notizia di qualche ora fa che lo sponsor italiano Sector (di cui era testimonial) ha scaricato il maiorchino, segno che la sua immagine non è più così gradita.
IL CATTIVO: Il “Cattivo” non può che essere lui, Valentino Rossi. Dopo una stagione intera a comandare la classifica iridata, si è sentito arrivare il fiato sul collo del rivale e si è trovato di mezzo un “moccioso” che vuole rovinargli la festa, oltre che scalfire il mito. Con l’esperienza dovrebbe aumentare anche l’autocontrollo, quello che finora lo ha portato spesso a tirarsi fuori da situazioni scomode quest’anno.

Proprio sul più bello si è forse giocato la possibilità di contendersi il decimo titolo in carriera nell’ultima gara di Valencia, a causa di quella discussa manovra, che per gli spagnoli è culminata con il calcio a Marquez, ma che secondo i giudici si è trattata solamente di una “traiettoria volutamente allargata”, ma penalizzata lo stesso nel MotoGp Valencia. L’altrettanto discussa decisione potrebbe addirittura essere rivista più avanti, ma nulla inficerà sull’esito del mondiale 2015. Cattivo perchè è sempre lui a litigare, prima con Biaggi, Gibernau, Stoner ed ora Lorenzo e Marquez.
MOTOGP VALENCIA, TUTTI CONTRO TUTTI. Si arriva dunque all’appuntamento finale con la situazione di due compagni di squadra che tanto compagni non sono, Yamaha che fa ricorso per Valentino ma fa arrabbiare Lorenzo, Lorenzo che fa ricorso contro Valentino e fa arrabbiare Yamaha, Marquez che dice di aver avuto il poster di Valentino in camera ma poi gli si mette contro, Honda che si schiera con Marquez, quindi contro Valentino e a favore di Jorge: Rossi-Lorenzo-Marquez, il triangolo che “non avevi considerato”.

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