Alex Marquez: “Quello che ha passato Marc non lo auguro a nessuno”

Pubblicato il autore: Jessica C

fratelli_marquezIl 2015 non è stato un anno dei più sereni in casa Marquez: Marc ne è uscito come “complottatore” reo di aver fatto perdere il mondiale a Valentino Rossi, mentre Alex ha sofferto al debutto in Moto2, chiudendo in 14esima posizione.

Proprio Alex Marquez ha rilasciato un’intervista al sito Mundo Deportivo, dove ha avuto modo di parlare della sua stagione ma in particolare della situazione che ha dovuto affrontare Marc dopo il presunto biscotto spagnolo.

Che bilancio fai del campionato 2015?

Non è stato un anno facile. Ci sono stati dei momenti complicati e che abbiamo saputo gestire abbastanza bene, perchè alla fine abbiamo fatto alcune gare buone. Quello che c’è mancato è stata la regolarità, stare davanti con più costanza. Però la Moto2 è una categoria così, arrivi ad un circuito e dal primo momento ti senti a tuo agio; in altri è l’opposto. Non è stato un campionato facile ma dobbiamo guardare il lato positivo, abbiamo ottenuto dei buoni risultati e abbiamo lottato con i piloti davanti”.

Che voto daresti al tuo primo anno in Moto2?

Io mi darei un 6.5, in alcune gare abbiamo fatto bene, in altra c’è andata male. Le ultime sono state un disastro perchè su sei gare, sono caduto quattro volte. Questa esperienza ci serve per il futuro. Sono un motore diesel, ho bisogno di tempo. Con le moto grandi è più difficile tutto, nella Moto3 era facile ma alla fine spero di ripetermi anche in Moto2″.

Pensi di non aver raggiunto quello che volevi?

L’anno scorso ho vinto il mondiale, la gente metteva pressione e io ho chiesto calma. E’ andata così. All’inizio mi demoralizzo un pò quando non arrivano i risultati. Abbiamo iniziato con il piede sbagliato dall’inizio di stagione. I test invernali sono andati molto bene e ti crei un’ aspettativa, ti metti una pressione. Sono migliorato molto fisicamente e ho cominciato molto motivato ma sono caduto due volte, i risultati non arrivavano e quando sei così non è facile, soprattutto perchè non sai darti una spiegazione”.

Che lezioni hai imparato e che pensi di mettere in pratica per il prossimo anno?

E’ chiaro che per il prossimo anno dobbiamo essere regolari dal primo momento. Spero che sia un anno dove le cose mi vengono più facilmente perchè anni come questo, fai quello che fai sempre ma sbagli, bisogna vedere se abbiamo un pò di fortuna per terminare più gare. In molte sono caduto per errori miei, cambiavano le condizioni e non sapevo adattarmi rapidamente, dovremo usare l’esperienza”.

 

Qual è il tuo obiettivo dalla prima gara in Qatar?

Stare nella top 5 più regolarmente, lottare per i podi già dall’inizio sarebbe molto importante. Dobbiamo prendere molti punti fin dalle prime gare perchè un anno è lungo e può succedere di tutto. Assimilo la pressione che mi possono mettere, è il secondo anno ed è così”.

Alex Marquez ha avuto come compagno di squadra un campione del mondo come Tito Rabat e il prossimo anno al suo posto ci sarà Franco Morbidelli che è arrivato davanti a Rabat in alcune gare quest’anno.

“Il compagno lo sceglie il team. Morbidelli è un pilota molto veloce e dal momento che avremo la telemetria insieme sarà un aiuto avere un compagno veloce che ti spinge a migliorare, poichè si migliora entrambi. Da Tito ho imparato molte cose. Sì, aveva uno stile di guida molto particolare ma ho imparato da lui come adattarsi a climi differenti o al cambio della pista. Sono molto contento che ora va in MotoGP”.

Sei stato testimone della fine del campionato MotoGP, nel quale è stato coinvolto tuo fratello Marc, con l’azione antisportiva di Valentino Rossi a Sepang, le sue dichiarazioni a Valencia, l’attacco di alcuni reporters di un programma televisivo italiano. Cosa ricordi?

“L’ ha già detto Marc, non è stata una settimana facile. E’ un tema delicato e non è quello che desidera un pilota. Devi prendere tutto come esperienza anche da questo, prendere il positivo dal negativo e imparare da queste cose. Marc ha vissuto una situazione difficile e ora sa come affrontare la cosa se dovesse ripresentarsi nel futuro. Nessun pilota desidera una situazione come quella che ha subito Marc, si deve girare pagina“.

Consideri che è stato triste il finale di stagione per tuo fratello?

“Il finale non è stato triste, devi guardare le cose positive. Non è stata una situazione facile perchè nessun pilota vorrebbe stare in una situazione come quella che ha vissuto Marc. Ora però sta meglio e sta disconnettendo. E’ un inverno al quale non eravamo preparati, abbiamo provato a fare molte cose di seguito e ora riposeremo nel periodo di Natale. Dimenticheremo tutto, staremo tranquilli. Bisogna ricaricare le pile e pensare alle cose che abbiamo fatto bene e male. Il prossimo anno inizieremo più forti”.

Hai sofferto per Marc in alcuni momenti?

“Tutti soffriamo in casa per quello che è successo. Io sono un pilota e so che non vorrei stare in questa situazione difficile perchè quello che è successo a Marc, non lo auguro a nessun pilota in griglia“.

fonte: Mundo Deportivo

 

 

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