MotoGP 2016: cosa aspettarsi dalla nuova stagione?

Pubblicato il autore: Jessica C

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Il 2015 è ormai alle porte: ecco le novità più importanti della MotoGP 2016.

Cosa accadrà tra Rossi e Marquez?
E’ inutile negarlo: tra i due ormai c’è un odio indescrivibile e quindi la domanda è lecita: come si comporteranno il prossimo anno? Riprenderanno la questione dalla curva 14 di Sepang o ricominceranno amici come prima?

Fine della classe Open, un nuovo software e nuovi pneumatici:
La MotoGP vedrà nel 2016 il più grande cambiamento dopo il passaggio dalle 1000 alle 800. Verrà introdotto un nuovo software ECU e Michelin prenderà il posto di Bridgestone come fornitore unico ufficiale dei pneumatici.

Di positivo c’è che questi cambi andranno a favorire parecchi piloti in modo da vedere una competizione più agguerrita e meno scontata del solito. Con il software ECU non ci sarà più una griglia divisa in due categorie, Factory e Open.

Honda riuscirà a sistemare il motore in tempo?

“E’ stato l’errore più grosso della stagione” così dichiarò il boss HRCShuhei Nakamoto, riferendosi alla decisione di adottare un motore più aggressivo che poi si è rivelato fatale per le sorti del campionato.

Ma con il problema ormai identificato, ci si aspetterà il ritorno della Honda nel 2016. Anche se Marc Marquez e Dani Pedrosa, non sembrano essere soddisfatti dei primi test con il nuovo software. “C’è più potenza ma siamo ancora troppo lontani” sentenziò Marquez dopo i test a Valencia; “Non capiamo se i problemi arrivano dall’elettronica o dal motore”, aggiunse Pedrosa.

Il passo avanti di Suzuki
Suzuki ha fatto un ritorno eccezionale in Motogp, ottenendo quattro partenze in prima fila, tre sesti posti con i suoi piloti, Aleix Espargaro e Maverick Vinales.
E’ vero, alcuni risultati sono stati ottenuti anche grazie alle concessioni Open, come la gomma morbida, che non sarà più disponibile il prossimo anno. Ci sono però vari motivi che fanno pensare ad un ulteriore passo in avanti per la Suzuki nel 2016.

La GSX-RR ha finalmente ottenuto il cambio seamless (era l’ unica casa a non averlo). Questo aiuterà l’accelerazione, un punto debole della Suzuki che sta inoltre lavorando ad un nuovo motore.
Anche Ducati dovrà fare a meno delle concessioni tecniche, andando così allo stesso livello della Suzuki.

Il dilemma di Casey Stoner: correre o non correre?

Da quando l’australiano ha annunciato il ritorno in Ducati come tester, non si parla d’ altro: correrà qualche gran premio? Nella squadra di Borgo Panigale hanno le bocche chiuse, ma è certo che Casey testerà la Desmosedici già nei primi test MotoGP a gennaio, in Malesia.
Quando Dani Pedrosa fu costretto a lasciare momentaneamente il campionato per l’ intervento all’ avambraccio, Casey non aveva fatto segreti sulla volontà di sostituirlo ma Honda ha fatto orecchie da mercante. Questo fa capire che all’australiano forse non è ancora passata la voglia di rimettersi in gioco. Che decida di correre in casa, a Philip Island?

 

 

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