MotoGP, Marc Marquez: “I miei errori del 2015”

Pubblicato il autore: Jessica C

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Intervistato dal sito spagnolo “Solo Moto”, Marc Marquez ha stilato una classifica sugli errori della stagione 2015 che lo hanno portato inevitabilmente a perdere il mondiale, dopo due anni consecutivi di leadership. Non è stato un campionato facile, non tanto per gli errori, quando nella faccenda in cui suo malgrado è stato coinvolto. A 22 anni essere già etichettato come “antisportivo” non fa piacere, soprattutto se fai un lavoro dove rischi la vita. Tutti sbagliano, l’ha fatto Marquez quest’anno, lo faranno altri nei prossimi anni. L’importante è però restare obiettivi e ammettere di aver sbagliato, cosa che ha fatto Marc quando ha dichiarato di non essere stato abbastanza paziente.

Ecco la classifica stilata da Marc Marquez che abbiamo tradotto per voi!
GP Qatar… Quinto dopo un errore alla partenza:

Lì abbiamo commesso il primo errore, però senza un’importanza eccessiva. Avevamo un problema con il motore che era molto aggressivo. Non siamo riusciti a sistemarlo e alla partenza, in piena accelerazione, si è alzata molto la ruota anteriore. Sono arrivato alla prima curva e non avevo freni, tutti gli altri mi passavano sia a destra che a sinistra, perdevo posizioni ero distaccato e “pam”! errore. Ho perso molte posizioni però sono riuscito a chiudere quinto”.

GP Argentina… Caduta dopo il contatto con Valentino Rossi. Arrabbiato? Frustrazione? Rabbia?

L’ Argentina è stata una gara particolare per i pneumatici. Non sapevamo perchè la mescola dura che l’anno scorso andava benissimo, quest’anno non abbiamo potuto usarla. Abbiamo dovuto rischiare con la morbida, provando a scappare dall’ inizio e vedere se potevamo mantenere la distanza fino alla fine. Però nulla, Rossi mi ha raggiunto in due giri e chiaro, voleva provare a vincere. Non avevo guidato dietro a lui e non conoscevo le sue traettorie, perciò quando ha cambiato direzione in quel punto, non mi aspettavo che usasse quella linea. Mi ha toccato la gomma davanti e sono caduto. E’ stato un incidente di gara. Arrabbiato? Lo ero con tutti perchè avevo 20 punti assicurati“. 

GP Italia…Caduta:

In quel fine settimana abbiamo sofferto molto, non sono entrato nemmeno in Q2. Partivo tredicesimo ma avevo già la mentalità di provare a dare il tutto per tutto. In tre giri ero secondo però sapevo che non avevo una buona moto. Ho commesso un errore, da quelle gare era chiaro che mancava qualcosa e che dovevamo cambiare“.

Montmeló… Caduta cercando di inseguire Lorenzo:

Lì è stato il punto decisivo, un circuito in cui ho sempre fatto bene, quasi sempre e dove ho vinto l’anno scorso. Mi ricordo perfettamente l’azione. Avevamo un problema con il freno motore, entrando in curva. La ruota si bloccava molto e non era costante. Si muoveva in frenata e quando eri solo durante le prove non succedeva niente, percò con i piloti davanti… Io, che normalmente sono uno specialista nel seguire uno e restare lì dietro attaccato, per poi passarlo in frenata, non potevo. Ho provato nonostante tutto e ho sbagliato. Sono entrato nel box e ho detto “mi dispiace, non so che è successo”. Però nel test dopo il GP siamo migliorati.

Assen… Secondo dopo un altro contatto con Rossi:

In Olanda sinceramente ho pensato “ho vinto la gara”. Ho pensato questo ma alla fine ha vinto Rossi e questo è quello che conta. Ci ha insegnato un’ altra cosa a tutti“.

Silverstone… Caduta con la pioggia:

“A Silverstone siamo arrivati dopo alcune gare positive… sull’asciutto! Lì è successo che non avevamo provato la moto sul bagnato. Durante quest’anno nelle prove non aveva piovuto, nel warm up era la prima volta. E come ho già spiegato, il freno motore. Quello è il problema su cui abbiamo sofferto di più in tutta la stagione. A Silverstone, ho detto ai tecnici che il freno motore non andava bene in mezzo alla curva. Mi hanno preparato diverse opzioni. Quando sono partito, ero abbastanza controllato e potevo andare veloce ma quando sono cambiate le condizioni la moto è peggiorata. Ho cambiato la mappatura ma non fu sufficiente: sono arrivato alla fine del rettilineo e ho perso il davanti“.

Aragón… Caduta nel secondo giro: addio definitivo al campionato?

No, io credo che lo avevo perso già da diverse gare prima. Forse a Silverstone è dove ho perso tutte le possibilità, ero già troppo lontano. Ad Aragòn ho commesso un grave errore: fu completamente colpa mia. Sapevo che a inizio gara avrei sofferto, che avevo il punto forte sul finale. Dopo ho avuto gare simili come in Malesia e in Australia. Al Motorland sapevo che dovevo stare tranquillo, però essere nella gara di casa e vedere Jorge che se ne va, ti fa venire voglia di spingere al 100%”.

Infine GP Malesia, caduta dopo il terzo contatto con Rossi: la grande polemica:

La rabbia ha generato tutto. Però credo che bisogna cercare l’origine di tutto quello che è successo, la radice. Il giovedì ci fu una conferenza stampa senza senso. Tutto quello che ha generato fu davvero sgradevole per il motociclismo. Da lì è iniziato tutto, tutti a voler dare la propria opinione, tutti che volevano sapere di moto. Tutte le opinioni sono rispettabili, ma alla fine io ho la coscienza pulita perchè chi sa la verità di quello che è successo a Sepang, alla fine siamo io e Valentino. Ho girato pagina e sono concentrato per il 2016″.

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