La MotoGP che non vogliamo: il fanclub di Marquez non sarà al Mugello

Pubblicato il autore: Jessica C Segui

MarquezLa MotoGP appassiona tutti, grandi, piccini di ogni nazionalità. C’è chi per mesi decide di risparmiare i soldi per comprarsi un biglietto, per andare a vedere il proprio beniamino dal vivo. Chi non ha questo sogno?
Non importa se c’è da fare la levataccia, dormire in tenda o fare molte ore di viaggio, per il proprio idolo che si segue da tanto, lo si fa.

Purtroppo però a causa dell’ ignoranza di molte persone, quest’anno i tifosi di Marc Marquez, dovranno accontentarsi soltanto di una trasferta italiana. Il fanclub ufficiale con tanto di comunicato su Facebook, ha dichiarato che non parteciperà al gran premio del Mugello per paura delle reazioni che i fans di Rossi possono avere sui tifosi dello spagnolo.

Ecco cosa si legge nella bacheca del Fanclub Marc Marquez Italia:

“Con grande rammarico vi comunichiamo che il fan club di Marc NON sarà presente al Mugello per problemi legati alla sicurezza e all’incolumità dei propri soci.Siamo davvero molto dispiaciuti di dover compiere questa drastica decisione ma la situazione al momento non è delle più rosee e l’ambiente è davvero pericoloso.

Il dispiacere più grande è di non poter tifare Marc e Alex liberamente come avevamo sempre fatto fino a qualche anno fa, ma la situazione è quella che è e finché si continua a buttare benzina sul fuoco (e non parliamo solo di giornalisti e comuni tifosi) , non ce la sentiamo di correre rischi così alti.
Troviamo vergognoso che una tifoseria non possa tifare liberamente il proprio campione senza correre rischi di ricevere minacce, oggetti o addirittura sputi, ma purtroppo anche nel motociclismo siamo arrivati a questo punto.

Speriamo facciate ancora in tempo a comprare i biglietti con lo sconto (termina oggi) ma purtroppo la decisione è stata presa questa mattina.
Speriamo che capiate questa scelta che è stata presa per il bene dei soci.”

A questo siamo arrivati? Ad avere paura di andare a sostenere il proprio beniamino per evitare di ricevere sputi, bottigliate e insulti?
A cos’è servito tutto quello che ha dovuto sopportare Marco Simoncelli, minacciato addirittura di morte e costretto a girare per i paddock con la scorta? Marco, come Marquez, Rossi e molti altri, sono soltanto piloti, che rischiano la vita per inseguire un sogno che coltivavano da bambini. Le rivalità devono stare in pista e non coinvolgere anche le tifoserie perchè a questo punto non dobbiamo più criticare soltanto il calcio.
Cosa diventeranno le tribune dei gran premi? Dopo i fatti di Sepang e della Malesia era “normale” lo sfogo dei tifosi, ma sono passati due mesi, per quanto deve andare avanti questa inutile, ignorante vendetta? I profili di Marc Marquez sono ormai intasati da insulti, minacce, i tifosi che provano a difendere (giustamente) il proprio pilota ricevono lo stesso trattamento. E questo va avanti senza che nessuno prenda i giusti provvedimenti perchè se Facebook permette che vengano aperte pagine inneggianti all’odio, dà campo libero al bullismo, figuriamoci se interviene per cercare di placare quest’ ondata di odio verso oltretutto persone che non si sa nemmeno chi siano. E così si passa le giornate ad insultare, sfogarsi su una tastiera senza minimamente essere consapevoli che sono parole al vento.

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La decisione del fanclub di Marc Marquez deve aprire gli occhi e far riflettere. Urge intervenire, prima che questo sport che è uno dei pochi ad essere ritenuto ancora pulito, si macchi per sempre dell’ ignoranza della gente.

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