MotoGP, Agostini: “Nessun biscotto spagnolo, voltiamo pagina”

Pubblicato il autore: Jessica C Segui

ago_4Giacomo Agostini vuole dire la sua in merito al famigerato “biscotto spagnolo” che nonostante siano passati alcuni mesi dalla fine del mondiale MotoGP, continua a tenere banco in tutti i rotocalchi sportivi.

Il 15 volte campione del mondo è stato intervistato dal quotidiano sportivo spagnolo AS, sostendendo che non c’è stato nessun complotto ai danni di Valentino Rossi.

Sarà davvero così?

“Poco tempo fa ero in un ristorante italiano e mi hanno avvicinato due persone, chiedendomi una riflessione su quanto accaduto l’anno scorso. Io gli ho detto che bisogna dimenticare tutto. Hanno fatto un piccolo errore, entrambi hanno fatto qualcosa. Inizierà una nuova stagione con uno spirito differente, non saranno mai amici ma spero che rimanga il rispetto e che vedremo delle belle battaglie in pista”.

“Quello che è successo a Sepang l’hanno visto tutti e non è stato bello però devi stare sulla moto per capire bene quello che è accaduto. Bisogna comprendere la tensione con la quale corrono, del fatto che tutti vogliono vincere ma può farlo soltanto uno. E’ normale che succedano queste cose. Alla mia epoca succedeva di ricevere delle sportellate e quando mi capitava, mi arrabbiavo ma sono cose che fanno parte delle gare”.

Vero, nelle corse possono succedere questi episodi ma molti hanno parlato di complotto, di biscotto spagnolo. In ultimo anche FIM e Honda hanno deciso di non rendere pubblica la telemetria di Marc Marquez per evitare polemiche, suscitando ancora più curiosità e rabbia nei tifosi del Dottore. Cosa c’è dietro a tutto questo?

“Non c’è stato nessun biscotto contro Rossi” ha sentenziato Agostini, “e Marquez non ha voluto che vincesse Lorenzo. Le cose sono andate così però non c’è stato il biscottone, bisogna girare pagina ma chi continua a sostenere il complotto lo farà per sempre, perchè molta gente pensa con il cuore invece di pensare con la testa ed è difficile fargli cambiare idea. Quando sei su una moto non hai tempo di pensare come se stessi lavorando in un’ officina. In moto vai ai 300 km/h con l’adrenalina, non hai tempo per le strategie“.

Per il campione del 2016, Agostini non ha dubbi e resta fedele a Yamaha:

“Non importa se a vincerlo è Lorenzo o Rossi, basta che sia con una Yamaha“.

fonte: AS.com

  •   
  •  
  •  
  •