Motogp, Casey Stoner chiede tempo: ritorno in pista rinviato

Pubblicato il autore: Arrigo Santi Segui

casey-stonerCasey Stoner non parteciperà al prossimo Gran Premio della Motogp in Argentina della prossima settimana. Da giorni si rincorrevano voci circa un possibile ritorno di Casey alle corse ma ora è ufficiale: sarà il nostro Michele Pirro a sostituire l’infortunato Petrucci nelle corse in Sud America ed Austin, in Texas. I fans dell’ex campione del mondo avevano accarezzato l’idea di poter rivedere l’ex campione del mondo gareggiare nuovamente in pista contro i suoi grandi rivali, da Valentino Rossi a Jorge Lorenzo. L’annuncio ufficiale di Ducati ha però raffreddato da subito gli animi. Stoner, infatti, non si sentirebbe ancora pronto a tornare a correre in competizioni ufficiali.

La rinuncia di Stoner, mancata condizione o altro?

Dopo la nuova frattura di Petrucci alla mano durante il Gran Premio del Qatar sembrava avesse mostrato il semaforo verde al rientro di Stoner. Una grande possibilità per il campione australiano, per potersi nuovamente confrontare con i migliori. Per questo motivo la scelta compiuta dall’ex pilota Honda ha lasciato perplessi. Perché rinunciare alla possibilità offertagli dalla casa costruttrice e sopratutto dal destino? Per una mancata condizione fisica, indispensabile per fare bene, oppure per paura di doversi confrontare con i grandi del motociclismo moderno?

Le parole dell’australiano

“Anche se me lo chiedessero la mia risposta sarà no”. Con queste parole Casey Stoner aveva liquidato la questione ritorno alle corse, facendo rientro a casa dopo aver preso parte alla due giorni di test in Qatar, sulla pista di Losail, nel lunedì e martedì post gara (vinta da Lorenzo su Marquez e Dovizioso). Una risposta netta, decisa, che non lasciava spazio ad alcuna interpretazione. L’australiano sembra ormai aver fatto la sua scelta e nessuno sembra poterlo convincere a tornare a gareggiare da protagonista. Ora come ora appare improbabile un ripensamento del pilota nel corso dei prossimi giorni.

La tesi di alcuni addetti ai lavori

Dietro al rifiuto di Stoner di correre in Argentina, Texas e, con tutta probabilità, a Jerez, potrebbe esserci il fatto di dover correre con la GP15 e non con la più performante GP16. Come ammesso dallo stesso Casey al termine della due giornate di test a Losail, le due moto sono molto diverse. Chiaramente l’ultimo modello è molto più performante rispetto a quello dello scorso anno. Petrucci, così come Pirro, guida una GP15. Può dunque anche questo essere il motivo per il mancato ok da parte di Stoner, il fatto cioè di non essere competitivo con una moto che è dichiaratamente inferiore rispetto a quella guidata dai due piloti ufficiali, Dovizioso e Iannone.

La Ducati spinge per il ritorno di Stoner

Da settimane non si parla altro che del presunto flirt tra Lorenzo e Ducati ma la realtà dei fatti sembrerebbe essere un’altra. Dopo i primi test invernali, che hanno certificato l’incredibile competitività del campionissimo australiano, a Borgo Panigale spingerebbero per il ritorno alle corse di Stoner. Se non da quest’anno, il prossimo anno. Stoner è ancora relativamente giovane (30 anni) ed ha davanti a sé ancora 2-3 anni ad alto livello. In tutto questo a rischiare maggiormente sarebbe Lorenzo, costretto a restare in Yamaha con Valentino Rossi, che ha rinnovato per altri due anni.

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