MotoGP, Dorna replica alle accuse di frode fiscale

Pubblicato il autore: Jessica C Segui

ezpeleta3Il quotidiano economico spagnolo Palco 23 ha pubblicato oggi la notizia della sentenza inflitta ai due dirigenti DornaCarmelo Ezpeleta (patron dei GP) ed Enrique Aldama, che dovranno pagare rispettivamente all ‘incirca 3,9 e 2,7 milioni di euro di Irpef non pagata. Il periodo posto sotto la lente d’ ingrandimento dalla corte suprema spagnola, riguarderebbe il 2003 e il 2004 periodo nel quale ci sarebbe stata la presunta compravendita illegittima di azioni.

La Dorna Sport, che gestisce i diritti commerciali del campionato MotoGP, ha divulgato un comunicato stampa rispondendo così alle accuse mosse dalla corte suprema spagnola sulla presunta frode fiscale.

“Rispettando le decisioni giudiziarie, Dorna desidera esprimere il proprio disaccordo con il contenuto della sentenza della Corte Suprema riguardante la compravendita di ricapitalizzazione finanziaria nel periodo 2003-2004 come recita il comunicato. Queste operazioni sono normali e frequenti nelle economie del nostro ambiente e del tutto valida da un punto di vista commerciale. Il fatto che non vengano riconosciute come simulazioni è noto alla Corte Suprema che ha espressamente dichiarato il loro disaccordo con il contenuto delle dichiarazioni. Dorna sta esplorando diverse vie di azione in tali sentenze”.

Insomma Dorna negli ultimi mesi si è resa protagonista prima con le accuse di complotto ai danni di Valentino Rossi, poi con il declassamento di Carmelo Espeleta (notizia poi infondata) e infine con la decisione di non partecipare più all’assegnazione della penalità ai piloti, proprio per evitare episodi come quelli di Sepang.

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