MotoGP, Marc Marquez: “La gara sarà un’incognita”

Pubblicato il autore: Jessica C Segui

1459067506114.jpg--marc_marquezMarc Marquez si prepara ad affrontare la seconda tappa del calendario MotoGP. Domenica si correrà sul circuito di Thermas de Rio Hondo in Argentina, là dove un anno fa è iniziata la rivalità con Valentino Rossi.
Secondo il nove volte campione del mondo infatti a Marquez non sarebbe andato giù il contatto all’ ultimo giro con la conseguente caduta dello spagnolo.
Quest’anno però si volta pagina e sarà importante continuare il lavoro della pre-stagione nella quale la RC213V ha faticato ad adattarsi al nuovo software ECU. Tuttavia il terzo posto del Qatar ha dato motivazione allo spagnolo poichè era la prima gara anche con le gomme Michelin. Domenica per molti però la gara sarà un punto interrogativo dal momento che non sono stati fatti dei test nel circuito, fatta eccezione per la Ducati di Michele Pirro. Marquez spera così che i miglioramenti fatti in Qatar possano continuare anche nel circuito dell’Argentina. Se così fosse allora Honda avrebbe trovato una direzione nella quale proseguire.

“Andiamo in Argentina con motivazione, positivi dopo avere ottenuto il terzo posto in Qatar, un risultato che non era prevedibile prima dell’ inizio di stagione. Abbiamo lavorato sodo e molto bene con il team, con Honda per tutto il weekend e il giorno della gara sono riuscito a spingere al massimo. Ovviamente qui non abbiamo avuto dei test invernali su cui poterci affidare e dovremo vedere se il setup che abbiamo trovato in Qatar funzionerà anche qui. Questo per noi sarebbe un ottimo passo avanti e potremmo anche ambire ad un risultato migliore questa domenica. Tuttavia, fino a venerdì sarà un punto interrogativo ma tutto sommato l’Argentina è un circuito che mi piace molto. Siamo sempre stati veloci qui, quindi mi sento positivo per il weekend”.

Sarà una gara ancora più difficile per Dani Pedrosa dal momento che l’ anno scorso non ha preso parte alla gara costretto ad un lungo stop per l’intervento all’avambraccio.
“Il mio braccio ha lavorato bene in Qatar, un tracciato che si è dimostrato molto più tosto rispetto agli anni passati ma siamo riusciti ad imparare di più sulla moto. Qui non ho gareggiato l’anno scorso ma ho dei buoni ricordi dal 2014. Mi piace la struttura e spero che riusciremo a fare un passo avanti“.

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