MotoGP Qatar: Aprilia pronta alla sfida del 2016

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516170984MotoGP Qatar: le prime impressioni sono buone per Aprilia anche se ci sarà molto da lavorare.

Alvaro Bautista ha descritto le sue prime impressioni dell’ Aprilia RS-GP “davvero positive” in vista del primo gran premio della stagione ma ammette che in confronto alle altre case sono “in un altro mondo”. Il team manager, Romano Albesiano ha dichiarato a Crash.net che la casa di Noale era in ritardo con la preparazione per il nuovo campionato per via di alcune decisioni in merito al motore. Questo ha fatto sì che la nuova moto debuttasse soltanto negli ultimi test in Qatar.

Tuttavia, Bautista ha potuto constatare dei miglioramenti rispetto al 2015:
La prima volta che sono salito sulla moto, ho pensato ‘questa è davvero una moto da gara’. Non è come quella vecchia, l’ impressione è stata molto positiva. Con quella precedente eravamo al massimo mentre con questa abbiamo appena iniziato perciò non possiamo ancora sapere il livello. Dobbiamo capire cosa ci serve per andare veloci e per il mio stile di guida. Questa moto è più maneggevole e leggera perciò è più facile da guidare, più stabile nell’ entrata in curva. Mi piace di più il setting di base rispetto al setting di base. Nell’elettronica stiamo lavorando per migliorare il traction control, non è la stessa elettronica di Aprlia, con loro eravamo al top. Ora non abbiamo una direzione da seguire. Stiamo cercando soluzioni differenti ma non siamo ancora al 100%“.

Albesiano ha parlato anche di un miglioramento nella manovrabilità della moto, quello che sperava con il nuovo motore e crede che ora con questa GP16, Bautista e Stefan Bradl hanno a disposizone una vera arma:

“Siamo molto contenti della nostra moto, il feeling, come vi ha detto Alvaro è molto positivo. Ma non voglio solo essere ottimista, c’è molto lavoro da fare. Siamo abbastanza in ritardo con il nostro programma. Abbiamo ancora parecchi problemi da sistemare ma siamo nella giusta direzione. Una volta che abbiamo corretto tutto, credo che potremo avere una buona arma. Il primo commento che hanno fatto, riguardava la manovra. Basta muovere la testa e la moto va in quella direzione. L’anno scorso era un problema far girare la moto. Quando volevi entrare in curva, la moto non voleva saperne di seguire: è il peggior incubo che puoi avere su una moto. Sono davvero felice da questo lato, la base del progetto sembra buona ma c’è ancora molto lavoro da fare per essere competitivi”.

Albesiano ha poi aggiunto di essere consapevole della grande quantità di lavoro che è ancora necessaria per permettere ai suoi piloti di sentirsi a proprio agio con le Michelin. Bautista ha poi ammesso di essere alla ricerca del modo per entrare in curva con più fiducia.
“Ora è abbastanza difficile. La moto ha 400km e per il momento facciamo solo delle uscite corte. Ogni volta che mi fermo troviamo qualcosa, questo non va bene, non va bene. Ci sono sempre dei problemi ma ora è arrivato il momento di risolverli. La moto è nuova e sia io che Stefan l’abbiamo provata solo da una settimana. Sfortunatamente il test rider (Mike di Meglio, ndr) è caduto ad Aragon e non hanno potuto fare il long run. Siamo in ritardo rispetto agli altri. Ho seguito Marquez una volta e quello che ho visto è che sul rettilineo non perdiamo tanto come l’anno scorso. Anche nella prima parte siamo molto competitivi con le Honda. Quello che ho visto è che lui ha più fiducia nell’ entrata in curva. Per me era abbastanza difficile invece. Non ho fatto molti giri nè ho cambiato le gomme. Ci sono molte cose da capire, penso che possiamo migliorare il setting della moto. Poi ho seguito Lorenzo e la Yamaha è meglio della Honda. L’accelerazione è molto buona, ha una buona trazione. Anche in velocità rende abbastanza. Guardando dall’esterno sembra che la Yamaha abbia un setup migliore rispetto alla Honda. Ma noi siamo in un altro mondo, non possiamo competere con loro”.

 

 

 

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